Finisce in rete il video hard di una 16enne sarda: ricoperta di insulti sul web

Come Tiziana Cantone, ripresa, ricattata e poi pubblicamente oltraggiata sul web. Il drammatico copione del video hard diffuso e sbeffeggaito in rete – che in quel caso si è concluso con il suicidio della vittima, che ci si augura qui non accada – si è ripetuto ancora una volta. Stavolta è toccato a una sedicenne cagliaritana subire l’offensiva sferrata con un telefono cellulare utilizzato per riprenderla durante un rapporto sessuale, poi postato su Whatsapp dove il video hard, come sempre in questi casi, viaggia veloce accompagnato da insulti e minacce a cui i social fanno da cassa di risonanza.

Finisce sul web il video hard di una 16enne

Sul caso, riportato oggi dall’Unione Sarda, i genitori della giovane hanno presentano una denuncia. Ora la polizia postale sta effettuando un’indagine coordinata dalla procura ordinaria e da quella per i minorenni. E per far luce sull’ennesimo episodio di violenza digitale bisogna risalire proprio agli insulti e alle volgarità di cui è stata bersagliata l’adolescente finita nel mirino internetico. tutto comincia da un cellulare e, dunquel per le indagini tutto parte da un cellulare, forziere di segreti intimi sempre più divulgati sul web a colpi di video e post. E allora, come già per altri illustri precedenti, ancora una volta quei fotogrammi rubati a un’intimità violata e profanata, apre la stura a insulti e vessazione: una gogna digitale che, sul vissuto di quella ragazzina, lasceranno segni tutt’altro che virtuali. E ora la prima cosa da fare è fermare la diffusione virale del video. Il video alla cui matrice originaria occorre risalire il prima possibile. A questo scopo, riporta il Messaggero che al caso ha dedicato un amio servizio, «gli agenti della Polpost hanno avviato immediatamente le indagini e a breve presenteranno una relazione sia alla Procura per i minorenni che a quella ordinaria. Gli specialisti stanno infatti lavorando per identificare il ragazzo che amoreggiava con la ragazzina, chi ha realizzato il filmato e chi lo ha poi diffuso e condiviso».