FdI: «Vergogna, la Raggi non dà fondi per i viaggi nei luoghi delle Foibe»

Una montagna di soldi per i viaggi degli studenti romani ai campi di concentramento di Auschwitz – Birkenau organizzati dal Campidoglio assieme alla Comunità Ebraica e alla Fondazione Museo della Shoah (575mila euro di contributi dalla Regione Lazio) che, puntualmente, battono cassa a ogni sindaco che si avvicenda a Roma. Neanche un euro, invece, per i viaggi della memoria alle Foibe, il più spietato e vergognoso Olocausto che mente umana possa immaginare, perpetrato scientificamente dai titini che, in quegli inghiottitoi carsici gettarono vivi o morenti almeno 11.000 italiani legati a due a due con il filo di ferro ai polsi.

Ci voleva Virginia Raggi sulla poltrona di sindaco e l’M5S alla Giunta del Comune di Roma per fare quello che neanche le più ottuse amministrazioni di sinistra hanno fatto nel corso di questi anni: negare i viaggi della Memoria lì dove migliaia e migliaia di italiani sono stati uccisi in maniera feroce. Impedire che le nuove generazioni possano conoscere e ricordare quello che accadde a migliaia di nostri connazionali la cui unica colpa era, appunto, quella di essere italiani.

«Non ci era riuscito Marino a cancellarlo, lo ha fatto l’M5S», accusa ora Fabrizio Ghera, consigliere di Fratelli d’Italia. Che, per questo, ha esposto uno striscione di protesta, assieme agli altri consiglieri capitolini di Fdi e della lista “Con Giorgia”  prima dell’appello in Aula Giulio Cesare.
«Roma non scorda», recitava lo striscione srotolato sotto gli scranni della presidenza dell’Assemblea e della Giunta.

E, a quel punto, il presidente dell’Aula, il grillino Marcello De Vito, ha disposto l’espulsione dei consiglieri autori della protesta, Fabrizio Ghera, Andrea De Priamo, Francesco Figliomeni, Maurizio Politi e della consigliera Rachele Mussolini della lista “Con Giorgia.
A motivare il dissenso è stato Ghera, che ha spiegato, appunto, che il gesto di protesta in Aula era «contro il mancato stanziamento in bilancio dei fondi per il viaggio del ricordo nei luoghi delle Foibe».

I consiglieri sono poi stati richiamati nell’ufficio di Presidenza da De Vito. Che spiega: l’espulsione  è stata decisa non per il contenuto della protesta ma secondo quanto disposto dal regolamento. E poi aggiunge: «oggi parteciperò, in rappresentanza della sindaca, alla deposizione di una corona presso il monumento delle vittime delle Foibe in zona Laurentina». Ma sul mancato stanziamento a bilancio dei fondi per i viaggi della memoria alle Foibe, non una parola. Confermando, di fatto, che esistono morti di serie A e morti di serie B.