Farrah Fawcett avrebbe 70 anni: ma la sua sexy icona pop non invecchierà mai (video)

 

Avrebbe compiuto 70 anni domani, Farrah Fawcett, ma non la vedremo invecchiare. Per lei il tempo si è fermato il 25 giugno del 2009 quando, dopo aver combattuto a lungo contro un male incurabile (e aver raccontato anche alle telecamere il suo travagliato percorso verso la guarigione, mai arrivato al traguardo), si è arresa e ha detto addio alla scena delle vita. Le generazioni di appassionati del piccolo e del grande schermo che di lei hanno apprezzato fisicità scultorea e eleganza innata non la vedranno invecchiare: e nell’immaginario collettivo in cui troneggia l’intramontabile personaggio di Jill Munroe interpretato nella celebre serie tv Charlie’s Angels, lei resterà sempre quell’irresistibile detective in jeans a zampa da elefante e mini t-shirt impreziositi dall’immancabile tacco.

Farrah Fawcett e Charlie’s Angels: simbolo della cultura pop anni ’70

Icona della cultura pop e sex symbol degli anni Settanta, Farrah Fawcett conquistò la fama internazionale nel 1976 proprio grazie al mitico serial poliziesco – oggi un classico vintage della tv – tanto che lo sconfinato pubblico dei suoi estimatori non prese proprio bene il prematuro abbandono del serial a cui il marito dell’epoca, Lee Majors la indusse, un po’ per gelosia professionale e un po’ perché il lavoro sul set la impegnava tutto il giorno fuori casa. Del resto neppure il produttore di Charlie’s Angels, Aaron Spelling, fu molto contento di quell’improvvisa uscita di scena, che addirittura provò a contestare legalmente: tanto che il dissidio si concluse con una transazione extra giudiziaria in virtù della quale la Fawcett, pagando una pesante penale, riuscì a lasciare il set tv. Un addio che le sarebbe costato un lungo periodo di ostracismo e di performance soprattutto teatrali – negli anni immediatamente successivi l’attrice frequentò più Broadway che Hollywood – e che si sarebbe concluso, però, con una ben più lunga fase di riscatto in ruoli drammatici e col successo di Ogni oltre limite: tappe che la avrebbero rappresentato – a posteriori – la prosecuzione di una brillante carriera teatrale, al cinema e in diverse produzioni televisive, successi grazie ai quali la Fawcett ottenne più volte la candidatura ai Golden Globe e agli Emmy Award.

L’ostracismo dopo l’addio a Charlie’s Angels, poi premi e riconoscimenti

E allora, a proposito di premi e riconoscimenti critici, nel 1984 Farrah Fawcett ottenne la prima di tre candidature al premio Emmy Award per il film televisivo Quando una donna (conosciuto anche con il titolo Autopsia di un delitto), cui seguì, due anni dopo, la candidatura al Golden Globe per il film Oltre ogni limite, appunto, in cui interpretò lo stesso ruolo già ricoperto in Extremities, cioè quello di una donna che sequestra e tortura il suo stupratore: un ruolo che rimase forse il suo più intenso e drammatico. Grazie ad Oltre ogni limite, allora, la Fawcett riuscì a tornare alla ribalta una volta per tutte, oltre che a farsi apprezzarein veste di credibile e appassionante attrice drammatica. Una professionista realizzata e una donna di successo che condivise  felicità e soddisfazioni fino al suo ultimo giorno con l’attore Ryan O’Neal che – dopo il matrimonio con Lee Majors, durato dal 1973 al 1982 – le rimase accanto fino alla morte, e da cui ha anche avuto un figlio, Redmond O’Neal, nato nel 1985.

La sua “detective” mito femminile del piccolo schermo 

Ma, al di là di vicissutidini sentimentali, gossip, performance griffate e di successi d’autore, per tutti la Fawcett è e resterà sempre la bella detective, schietta e coraggiosa, affascinante quanto brillante, reclutata dal proprietario di un’agenzia investigativa insieme ad altre due avvenenti colleghe (interpretate da Jaclyn Smith e Kate Jackson). La sua apparizione nel telefilm creò il primo, vero mito femminile del piccolo schermo, capace di aumentare le vendite del poster, tanto che già all’epoca si rilevò come le entrate per le royalties della sua immagine superarono il salario percepito sul set. Non solo: il taglio di capelli della Fawcett diventò presto un trend internazionale, ancora oggi etichetta di un periodo d’oro per lei e per le protagoniste femminili della recitazione “formato catodico”. Non a caso, mentre il telefilm Charlie’s Angels diventava un successo planetario, la Fawcett vinse un People’s Choice Award per il suo ruolo nella serie, anche se poi, nel 1977, intervistata dal TvGuide, dichiarò: «Quando Charlie’s Angels incominciò ad avere un primo successo pensai che fosse grazie alla nostra bravura, ma, quando ebbe una tale acclamazione internazionale, capii che ciò era dovuto al fatto che nessuna di noi portava il reggiseno»…