Falsi sinistri alle assicurazioni: disoccupata (onesta) sventa la truffa

Una ragazza in cerca di lavoro, una mole di pratiche sospette da sbrigare e l’ausilio dell’Arma pronta a smascherare e sanzionare illeciti e affaristi sui generis di turno. O meglio, gli immancabili truffatori all’opera, infaticabili e ingegnosi come spesso accade.

La solita truffa dei falsi sinistri alle assicurazioni

E allora, proprio una proposta di lavoro, una giovane in attesa di occupazione e le manette dei Carabinieri, sono gli  ingredienti che speziano e caratterizzano l’ennesimo caso di truffa scoperta dai militari della Stazione Rocca di Papa grazie all’integrità e alla disponibilità di una  giovane e ”sveglia” ragazza in cerca di lavoro: ma, per fortuna, non a tutti i costi… Qualche giorno fa, allora, una 27enne in cerca di lavoro si è imbattuta in un annuncio in cui dei fantomatici operatori di infortunistica stradale stavano cercando  giovani collaboratori per la gestione di pratiche di sinistri stradali. L’occasione è stata presa al volo dalla ragazza che, dopo il colloquio con i ”soci”, un 29enne e un 34enne, entrambi di Napoli, ha accettato l’incarico. L’ingente mole di lavoro che le veniva affidato e alcune  ”particolari” pratiche hanno fatto insospettire la 27enne che, per fugare qualsiasi dubbio, si è rivolta ai Carabinieri portando con sé ben 40 fascicoli inerenti sinistri stradali – risultati tutti falsi – per cui erano già state interessate le relative compagnie assicuratrici. Scoperta in questo modo la truffa, e verificato che i due ”operatori” erano già conosciuti alle forze dell’ordine per i loro precedenti, anche analoghi, i Carabinieri della Stazione Rocca di Papa, d’accordo con la ragazza ”detective”, hanno deciso di concordare un incontro  con i suoi ”datori di lavoro”.

L’esca tende la trappola e i carabinieri intervengono

Il summit, andato in scena in via Tuscolana nei pressi  del terminal Anagnina, è stato tenuto d’occhio dai Carabinieri  che, in posizione defilata, hanno assistito alla consegna da parte dei due ”operatori” di altre pratiche relative a incidenti palesemente fasulli nelle mani della loro collaboratrice. A quel punto i militari sono intervenuti bloccando i ”soci”: le successive perquisizioni scattate anche nei rispettivi domicili hanno consentito poi di recuperare personal computer e dispositivi di archiviazione di massa contenenti documentazione elettronica – carte di circolazione, documenti d’identità, C.I.D., mandati per conferimento, ecc. – chiaramente finalizzati ad altre truffe ai danni delle varie compagnie assicurative. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre i  due truffatori sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo. Dovranno rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso. Per la coraggiosa detective sotto copertura, invece, la conferma di un’onestà che va ben oltre la necessità stringente…