Erano pronti ad attaccare in Europa: fermati jihadisti con passaporti Ue

Progettavano di colpire l’Europa i due militanti dell’Isis arrestati in Turchia. A riportare la notizia è il quotidiano Sabah, spiegando che i due uomini, sospetti jihadisti, avevano entrambi una doppia cittadinanza. Uno, Abdullah El Halabi, aveva i passaporti danese e libanese; l’altro, Tefik Saleh, quelli svedese e iracheno. I due sono stati fermati ad Adana, nel sud del Paese. 

I due jihadisti fotografati mentre combattono

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti turchi, i due sospetti terroristi sarebbero entrati nel Paese con documenti falsi, per poi dirigersi in Siria nel 2014. Interrogati, hanno detto di esservi andati in missione umanitaria, per distribuire aiuti alla popolazione, ma la polizia turca, secondo quanto riportato ancora da Sabah, avrebbe trovato foto che li ritraggono mentre combattono. Non solo, negli ultimi tre mesi in Siria avrebbero ricevuto un intenso addestramento militare per l’uso di armi ed esplosivi.

Progettavano di tornare in Europa

Saleh sarebbe stato denunciato per terrorismo anche dalla moglie, Fatime El Rudeyni, che prima di entrare in Siria con il marito avrebbe cambiato idea, decidendo di fare ritorno in Svezia. Nel Paese scandinavo avrebbe dichiarato alla polizia che suo marito si era unito all’Isis insieme alle figlie. Ora però anche lo stesso Saleh ed El Halabi progettavano di tornare in Europa: entrambi lo hanno confermato alla polizia.