Effetto Trump sulla sicurezza: arrestati centinaia di latinos senza documenti

Le autorità americane hanno arrestato centinaia di migranti senza documenti in almeno una mezza dozzina di stati in una serie di raid che sono conseguenza diretta  dell’ordine esecutivo di Donald Trump del 26 gennaio contro coloro che si trovano illegalmente negli Stati Uniti.

Le operazioni, che secondo le autorità erano dirette contro criminali condannati, hanno coinvolto, riferisce il Washington Post, anche migranti irregolari senza precedenti penali.  Funzionari dell’immigrazione hanno confermato raid in case e luoghi di lavoro ad Atlanta, Chicago, New York, l’area di Los Angeles, la Carolina del Sud e quella del Nord fra lunedì e venerdì. Attivisti per i migranti affermano che vi sono stati arresti negli ultimi due giorni anche in Florida, Kansas, Texas e Virginia del Nord. 

Gillian Christensen, portavoce del dipartimento di Sicurezza interna, afferma che gli arrestati provengono da una dozzina di paesi latinoamericani. “Stiamo parlando di persone che rappresentano una minaccia alla sicurezza pubblica e all’integrità del sistema di immigrazione”, ha affermato, sottolineando che la maggior parte sono criminali condannati per reati come l’omicidio o la violenza domestica.

Trump ha promesso di espellere dal paese i migranti illegali che hanno commesso reati, da lui quantificati in tre milioni di persone. Il mese scorso ha cambiato le linee guida della politica di Obama per l’espulsione di criminali condannati, ampliando di fatto la misura anche per persone responsabili di reati minori. David Marin, direttore dell’agenzia Usa per i confini e le dogane (Ice) di Los Angeles, ha detto che il 75% delle 160 persone fermate nell’area questa settimana erano state condannate per reati gravi, il resto per reati minori o si trovava illegalmente negli Stati Uniti. Di questi già 37 sono stati espulsi verso il Messico.