Ultradestra a Genova, la sinistra vuole replicare i disordini del 1960?

Aria pesante a Genova in vista del convegno dei movimenti dell’ultradestra  europea dal titolo For the Europe of Fatherlands, previsto  per il prossimo 11 febbraio. Partiti e movimenti di sinistra e di estrema sinistra, aizzati dall’Anpi, promettono fuoco e fiamme. «Genova è citta medaglio d’oro della resistenza»: lo stesso pretesto con cui il Pci scatenò la piazza dei facinorosi contro il Congresso del Msi nel 1960. Certo, il Msi era ben altra cosa rispetto a certi, odierni movimenti europei. Ma colpisce comunque l’invarianza, a distanza di 57 anni, dei pretesti e degli slogan degli antifascisti in servizio permanenete effettivo. La prefettura di Genova  invita alla calma. «La situazione è costantemente attenzionata da parte di prefettura e forze dell’ordine ma si dovranno attendere gli sviluppi dei prossimi giorni».  Una fase quindi per qualunque decisione – ribadiscono in prefettura – , e per  questo si attendono comunicazioni ufficiali sull’effettiva  organizzazione dell’evento, in città. Ma, dopo le parole di fuoco dei  giorni scorsi, dalla prefettura è stato ribadito il «costante  monitoraggio dell’evolversi della situazione».

A Genova è previsto l’arrivo dell’europarlamentare tedesco Udo Voigt, del francese Yvan Benedetti, leader di un movimento di ultradestra sciolto dal governo nel 2013. Ci sarà anche l’italiano Roberto Fiore, presidente di Forza Nuova.

I parlamentari del Pd vanno alla prefettura di Genova 

Intanto oggi pomeriggio, proprio sul tema, il prefetto di Genova  Fiamma Spena ha incontrato una delegazione di parlamentari liguri che  hanno manifestato la propria preoccupazione. All’incontro hanno preso parte i parlamentari liguri del Pd, Mario Tullo, Mara Carocci, Lorenzo Basso e Stefano Quaranta di  Sel. A seguire una riunione a Genova, nella sede del Pd, alla quale  hanno partecipato anche sindacati e il presidente di Anpi Genova, Massimo Bisca.La sinistra minaccia sfracelli.  «Monitoreremo la situazione – spiega dopo la riunione Luca Pastorino,  deputato genovese di Rete a Sinistra – e se l’evento verrà confermato  ci sarà una grande mobilitazione». Ma perché lorsignori antifascisti non si rilassano un po’?