Centrodestra, «Verso le primarie?»: Matteoli chiama i leader al confronto

Confrontarsi su «un programma condiviso» e su quale sia il metodo più opportuno per scegliere il leader della coalizione. È l’obiettivo dell’incontro “Verso le primarie del centrodestra?”, promosso dalla Fondazione della Libertà per il bene comune per mercoledì 1 marzo, alle 17, al Tempio di Adriano a Roma. All’appuntamento, voluto dal presidente della Fondazione, Altero Matteoli, interverranno Raffaele Fitto, Mario Mauro, Giorgia Meloni, Gaetano Quagliariello, Matteo Salvini e Giovanni Toti

Matteoli: «L’unità del centrodestra è essenziale»

«L’unità del centrodestra, a partire da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, aprendo anche agli altri che non si identificano con la sinistra, è essenziale, un dovere per offrire al Paese una valida alternativa di governo, dopo il fallimento di Renzi e la conseguente scissione nel Pd», ha spiegato Matteoli, aggiungendo che «per realizzarla occorre sia scrivere un programma condiviso sia la scelta del candidato presidente del Consiglio».

Non solo primarie: «Ci sono varie opzioni»

Secondo Matteoli, «per la scelta del candidato premier ci sono varie opzioni e su di esse bisogna interrogarsi a fondo». Le primarie, di cui non a caso nel titolo dell’incontro si parla con un punto interrogativo, restano una possibilità in campo, ma non l’unica. Per il senatore di Forza Italia, infatti, «si può optare per la scelta stabilita di comune accordo dai leader della coalizione; si possono fare le primarie regolamentate per legge, oppure senza una norma ma con regole precise e prestabilite». «Infine, si può condividere quanto Forza Italia ha proposto nel disegno di legge sul nuovo sistema elettorale: ogni partito indica sulla scheda elettorale il proprio candidato e alla fine – ha concluso Matteoli – diventa unico candidato-premier del centrodestra quello che ha preso più voti».