Camera, l’omaggio a Salvatore Tatarella. La Russa: attuale la sua idea di destra

A un mese dall’addio a Salvatore Tatarella la sua figura è stata ricordata nell’aula della Camera in apertura della seduta pomeridiana. Il primo a prendere la parola è stato Ignazio La Russa. “Nel ricordare Salvatore Tatarella – ha detto La Russa – mi viene in mente quanto ebbe a dirmi l’ultima volta che l’ho visto: ‘Vedi, la nostra storia di politici che hanno attraversato più stagioni verrà ricordata solo se sapremo essere trasparenti in tutto quello che abbiamo fatto’. Tatarella – ha continuato La Russa – è stato sindaco di Cerignola, il paese di Di Vittorio, è stato consigliere regionale, è  arrivato in quest’aula dopo la morte del fratello Giuseppe. E proprio per ossequio alle capacità di Pinuccio ha scelto di stare il più possibile alla larga dal Parlamento, arrivando solo quando il fato ci aveva tolto Pinuccio”.

La Russa ha aggiunto che la famiglia continuerà con la Fondazione Tatarella  la fatica “cui lui si è dedicato con amore per l’arte, la cultura, la politica, il confronto”. Ancora, Salvatore Tatarella “è stato sempre avanti rispetto al comune pensiero degli altri amici del Msi e di An. Ha sempre pensato che la destra non potesse essere mera testimonianza ma dovesse avere come obiettivo il governo dell’Italia per dare agli italiani un sostegno frutto delle nostre idee. Nel suo ricordo – ha concluso La Russa – potremo fare in quest’aula qualcosa di buono, un segno di amicizia, di colleganza e di amore per il nostro futuro”. 

Hanno preso inoltre la parola, per ricordare Salvatore Tatarella, i deputati Rocco Palese (FI), Francesco Paolo Sisto (FI) e Gero Grassi (Pd). Tutti e tre ne hanno sottolineato il radicamento nel territorio, le capacità di avvocato, il suo essere uomo dell’ascolto e del confronto.