Bologna, nuovi scontri tra i collettivi dell’ultrasinistra e la polizia

Nuovi scontri a Bologna tra studenti dei collettivi e Polizia. Scontri che, dopo una carica della polizia, hanno portato al fermo di due ragazzi. I manifestanti tentavano di sfondare il cordone delle forze di polizia davanti al rettorato in via Zamboni. Il corteo era partito intorno alle 16 con in cima il cartello “36 libero. Ubertini e Coccia fuori da Bologna”, Ignazio Coccia è il questore di Bologna mentre Francesco Ubertini è il rettore dell’Alma Mater. Lo striscione è stato utilizzato come scudo. I manifestanti hanno esploso anche dei petardi e lanciato bottiglie vuote. In precedenza i collettivi si erano scagliati anche contro il Sindaco: “Da Merola dichiarazioni inaccettabili. Il Pd odia i giovani e la nostra generazione, la vogliono soffocare” era stata la risposta dei collettivi universitari di fronte alla posizione del sindaco di Bologna Virginio Merola che aveva condannato la loro protesta, sfociata nello scontro di ieri sera con le forze dell’ordine. “Da quest’amministrazione – ha commentato Angelo del Cua (Collettivo universitario autonomo) – non ci aspettavamo nient’altro. Si è già mostrata contraria a qualsiasi pratica di autogestione e forma di dissenso. Abbiamo visto già gli sgomberi di tutte le occupazioni abitative, di spazi come Atlantide e la chiamata del futuro sgombero di Xm24“. “E’ chiaro – concludono i ragazzi dei collettivi – che le istituzioni universitarie insieme ai poteri forti della città hanno un progetto fatto solo di sgomberi, manganelli e cementificazioni. Ma noi ci opporremo”. Ecco che la tensione a Bologna rimane ancora alta.