«Ci vediamo alle terme…». La polizia tunisina arresta sette terroristi

La Tunisia è uno del Paesi maghrebini più attenti alla lotta la fondamentalismo islamico, anche perché i foreign fighters tunisini arruolatisi nell’Isis sono migliaia e migliaia. Le autorità tunisine hanno annunciato l’arresto di un gruppo di persone sospettate di far parte di una cellula di militanti che utilizzava un hammam (complesso termale molto diffuso nei Paesi arabi) per le riunioni. I sette membri del gruppo partecipavano a “incontri sospetti” in un hammam nella provincia di Ben Arous, nei pressi della capitale Tunisi, ha reso noto il ministero dell’Interno con uno scarno comunicato. “Hanno ammesso di essersi spesso incontrati in un hammam dopo essersi messi d’accordo con il proprietario affinché in alcuni giorni il centro fosse riservato solo per loro”, aggiunge la nota.

Il gruppo si riuniva sistematicamente alle terme

I sette, di età compresa tra i 31 e i 48 anni, sono agli arresti insieme al proprietario del centro per sospetti legami con un gruppo terroristico, precisa il comunicato. Non è chiaro, secondo il comunicato del ministero dell’Interno tunisino, a quando risalgano gli arresti. Nel 2015 la Tunisia è stata teatro di una serie di sanguinosi attacchi da parte dei terroristi islamici, la maggior parte dei quali rivendicati dall’Isis. Migliaia i tunisini che si sono uniti negli ultimi anni all’Isis in Libia, Siria e Iraq, e moltissimi anche gli arresti da parte delle autorità locali.