Antinori condannato a tre anni e sei mesi per estorsione

Tre anni e sei mesi di reclusione: è la  condanna per l’accusa di estorsione inflitta oggi dal Tribunale di  Roma al ginecologo Severino Antinori. Estorsione contestata perché  secondo l’accusa richiese illecitamente a una coppia che si era  rivolta a lui per un intervento di fecondazione assistita una somma di
denaro a saldo delle prestazioni sanitarie offerte minacciando  altrimenti di non portare avanti le procedure stesse.

Con la sentenza di oggi pronunciata dalla V Sezione del Tribunale  penale Antinori invece è stato assolto con formula piena (perché il  fatto contestato non sussiste) dall’accusa di associazione per  delinquere finalizzata alla commercializzazione di gameti e da quella  di truffa. Accuse che erano state contestate anche sotto il profilo  del concorso a Monica Antinori, figlia del ginecologo, al dottor Fabrizio Cerusico, marito di quest’ultima, e a un collaboratore dello
stesso Antinori, Luca Muscatello.

Per le accuse di estorsione il pubblico ministero d’udienza aveva  sollecitato una condanna a otto mesi di reclusione derubricando il reato contestato in quello di esercizio arbitrario di una pretesa. Ma il Tribunale è stato di diverso avviso infliggendo la pesante  condanna.