Alfano arranca. E corteggia Forza Italia: «Attenti al pericolo populista»

«Spazziamo via ogni equivoco: a destra non c’è alcun liberale e, nell’area popolare e moderata, ce ne sono invece
tanti che devono avere la generosità di unirsi per incidere e contare parlando con una voce sola». Angelino Alfano cerca di riconquistare i riflettori con un lungo intervento sul Corriere della Sera per denunciare, anche lui, il pericolo populista. La destra sovranista, scrive il ministro degli Esteri, «non ha nulla a che vedere con il centrodestra di questi ultimi vent’anni: quello che sognava e prometteva la rivoluzione liberale». Temendo la scomparsa del suo Ncd, che i sondaggi danno in caduta libera, Alfano cerca di posizionarsi nello scacchiere impazzito di queste ore intonando il solito refrain centrista: «Noi siamo un’altra cosa e dobbiamo dimostrarlo fino alla fine, fino alla costituzione di quella voce unica».

Alfano corteggia FI: attenta ai populisti

Il titolare della Farnesina, riuscito a mantenere una poltrona ministeriale con tutti i governi, spiega ai lettori che oggi si presenta l’occasione giusta «per chi, come noi, ha collaborato con l’anima più riformatrice della sinistra italiana, senza perdere un’autonomia che ancora si vuole salvaguardare, proprio così come abbiamo fatto difendendo la famiglia e la vita, dal concepimento alla morte. È un’occasione anche per le altre forze moderate che, come noi, hanno sostenuto i governi di questa legislatura senza confluire nel Pd». Ma il vero appello è a Forza Italia perché abbandoni i compagni di strada di destra e si sposti al centro (sinistra). «È  un’occasione per Forza Italia, per riavvolgere il nastro e non annegare irreversibilmente la propria vocazione riformista nel mare del populismo anti europeo, anti euro, anti libera circolazione, anti libero mercato, anti solidarietà. Tra i popolari (anche europei) e i populismi estremisti ci sono delle differenze enormi che in Italia si vedono tutte. Ci sono programmi non compatibili, ci sono compromessi non realizzabili. I popolari e i liberali, i moderati italiani, solo uniti saranno più forti». Alfano dà appuntamento alla imminente assemblea nazionale di Ncd «per decidere le modalità di unione con altri moderati». Deve ancora decidere aspettando dove tira il vento.