Vigili urbani “sequestrati” nel campo Rom: avevano osato fare delle multe

Vigili urbani sequestrati all’interno del campo Rom: si erano permessi di elevare delle contravvenzioni e ordinare il sequestro dei mezzi utilizzati dai nomadi per raccogliere cianfrusaglie o merce rubata in giro per la città. Accade a Napoli, Italia, in un campo che da sempre è zona franca della illegalità, quello di via Brecce a Poggioreale. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, che attacca il sindaco De Magistris: «Bisogna portare la legalità nei campi rom perché è il primo passo da fare per dare una sistemazione dignitosa a loro ed evitare situazioni di conflitto con chi vive e lavora nei dintorni». Borrelli racconta che “gli agenti della polizia municipale di Napoli, impegnati nel campo rom di via delle Brecce a Poggioreale nel controllo e nel sequestro dei mezzi usati per andare in giro per la città a raccogliere spazzatura, sono stati letteralmente sequestrati dagli accampati che hanno cominciato a protestare per l’operazione e s’è reso necessario l’arrivo della polizia per poter continuare con i controlli e uscire dal campo portando con sé tutti i mezzi che non sono in regola”. «Se non vogliono adeguarsi, devono lasciare la nostra regione», conclude Borrelli, dai microfoni della “Radiazza“, programma condotto con Gianni Simioli. Più volte i residenti della zona hanno chiesto lo sgombero del campo, trovando l’opposizione delle associazioni di sinistra, che anche nell’aprile scorso avevano  organizzato una protesta contro il provvedimento di sequestro preventivo del campo nell’area di Gianturco, notificato lo scorso 22 marzo dalla Procura e previsto per quei giorni. Nel campo della periferia est di Napoli vivono circa 1300 persone di cui 400 bambini.