Una via a Italo Balbo a Orbetello? No, i partigiani dell’Anpi non vogliono

Nani e giganti. C’è la Balbo Avenue a Chicago, la via Balbia in Nord Africa ma apriti cielo se qualcuno propone di intitolare una piazza ad Italo Balbo in Italia. Neppure ad Orbetello è possibile superare le barriere ideologiche. Proprio in quel comune della Toscana dove prese il via la più grande impresa dell’aviazione civile mondiale di tutti i tempi, la trasvolata atlantica, è in atto una grottesca messa in scena antifascista che dura da giorni: protagonisti – neanche a dirlo – i partigiani dell’Anpi, i consiglieri dei cinque stelle e, in posizione più furbescamente defilata, il Pd. La raccolta di firme attualmente in atto per dedicare all’eroe nazionale e Maresciallo dell’Aria Italo Balbo una piazza promossa dalla Fiamma Tricolore di Orbetello e appoggiata dal sindaco di centrodestra ha generato la consueta indignazione scomposta dei “gendarmi della memoria” (come li definirebbe Pansa) che definiscono l’iniziativa “un oltraggio”.

Balbo, l’iniziativa del sindaco Casamenti

L’idea di una piazza per Balbo ad Orbetello non è nuova e se ne è riparlato in occasione della messa in memoria di Paolo Balbo, terzogenito di Italo, celebrato a Orbetello proprio qualche giorno fa. Favorevole all’idea si è dichiarato il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, di centrodestra, come ha scritto sul suo profilo Fb: “Dopo che saranno consegnate all’amministrazione comunale le firme raccolte dai cittadini, la giunta affronterà la questione. Personalmente non ho alcun problema a intitolare una via o piazza all’aviatore Italo Balbo, pezzo importante di storia del nostro comune. Ne parleremo quindi in giunta e faremo i doverosi passaggi tecnici e legali vista la normativa nazionale italiana in materia, in modo da verificarne così la concreta possibilità”. C’è anche l’intenzione di creare un «parco-museo», là dove una volta c’era l’idroscalo (la base aerea dove partivano e arrivavano gli idrovolanti. I commenti su Fb sono entusiasti.

Anpi, M5S e Pd: la canea antifascista

Ecco cosa dicono i custodi dell’ortodossia antifascista: l’Anpi della provincia di Grosseto, spiega attraverso il dirigente provinciale Andrea Carusi che “Dedicare una piazza a un gerarca e picchiatore fascista è un oltraggio e soltanto una giunta di destra avrebbe potuto pensare a tanto. Sarebbe un precedente gravissimo. Si accoda all’Anpi il M5S. “Non abbiamo bisogno di queste richieste”, spiega il consigliere Alfredo Velasco. “Il fascismo è morto ma non serve rinfrescare la memoria. La proposta rischia di dividere la comunità in un momento in cui è necessario essere uniti per affrontare molti problemi”. Il Pd è più ambiguo: “Di certo non mi alzo io e propongo di intitolare una strada a Balbo – spiega Monica Paffetti, ex sindaco e consigliere Pd – ma se dovesse avvenire non mi strapperò le vesti. Per me è solo un personaggio storico anche se controverso. Le sue responsabilità nessuno le nega”.

Impresa memorabile

Nani e giganti, appunto. Balbo è stato un personaggio di livello internazionale. Fascista, ministro dell’Aviazione, già quadrumviro della marcia su Roma, comandante della Milizia, poi governatore della Libia. Un gerarca, insomma, e questo, secondo coloro i quali la guerra civile non è mai finita, lo renderebbe indegno di essere ricordato. Nonostante siano passati quasi 80 anni dalla sua morte e nonostante sia legato a un’impresa che il mondo ammirò. Da Orbetello, nel 1933, partì una delle più importanti imprese dei pionieri dell’aviazione guidata da Balbo: la Crociera aerea del Decennale, che portò uno stormo di aerei italiani sulla rotta Orbetello-Chicago-New York-Roma. Un passo importante che dovrebbe essere ricordato e celebrato.

L’ammirazione degli americani

A Orbetello è da molto tempo che buona parte della città vorrebbe ricordare in modo tangibile l’uomo e la trasvolata.  Appelli ufficiali sono partiti anche in tempi recenti da associazioni e da partiti (di destra) e ora potrebbe esserci una svolta. Giordano Bruno Guerri, due anni fa scrisse per Bompiani una biografia molto esaustiva e onesta: “Con le sue trasvolate atlantiche Balbo ha fatto fare un passo avanti all’umanità. A chi ancora obiettasse che si trattò di un’impresa fascista, occorre per forza rispondere come rispose nel dopoguerra il sindaco di Chicago all’ambasciatore italiano che gli chiedeva di cambiare il nome alla strada dedicata a Balbo: “Perché, non ha trasvolato l’Atlantico?”. Così come nel 1960 l’allora sindaco di Chicago tagliò la testa al toro alle richieste della comunità israelitica. “Se mi dimostrerete che l’impresa è stata compiuta da un altro cambieremo nome a Balbo Avenue, se no tutto resta com’è” disse. E così fu.