Una chat per segnalare i ladri: a Trievolo i cittadini si difendono con Wapp…

“Atttenzione, attenzione, uomo sospetto vicino casa di Elena, qualcuno lo vede?”. “Sì, tranquilli, sono il fidanzato che la va a prendere…”. Detta così, l’idea di una chat su Whatsapp per difendersi dai possibili ladri fa più ridere che altro, ma il sistema è meno ingenuo di quello che sembra e a Trievolo, un paesino di diecimila anime nel Bergamasco, sta lentamente prendendo piede tra i cittadini: mille di loro hanno accettato di essere interconnessi grazie ad un gruppo   sul quale è possibile far scattare l’allarme nel caso in cui vedano qualcosa di anomalo. Cone racconta la Repubblica, questa rete difensiva sta decollando dabbero, almeno come strumento di segnalazioni di potenziali ladri, per poi chiamare le forze dell’ordine.
 

«I ladri mi avevano rubato tutto…»

L’iniziativa è scattata due anni fa, il 15 dicembre 2015, quando Silvana Fregeni, in giro per  la spesa, fu derubata di tutto nella sua abitazione: «Oro, catenine, medagliette, gioielli. Telefoni, tv, computer, giubbotti, le maglie di mio marito. Un trauma. Allora ci siamo dati da fare», ha raccontato la signora a Repubblica. Il sistema prevede una serie di livelli: il primo è quello della segnalazione di chi nota qualcosa di strano in strada, il secondo è quello che segnala alle forze dell’ordine, il terzo quello che tiene i contatti con le istituzioni. Nessuna giustizia dai da te, sia chiaro. E in questo modo il sistema funziona. “I furti sono diminuiti e anche i vandalismi, le gomme bucate da uno che gli stai antipatico”, garantiscono a Trievolo. L’unico problema è la privacy di tutti: sparita Impossibile avere relazioni extraconiugali, c’è il rischio di finire in chat…