Un terremoto 3.5 avvertito in Sicilia: l’Etna torna in attività

Un terremoto con magnitudo 3.5 sotto forma di sciame sismico è stato registrato in Sicilia, sul versante sud dell’Etna. Lo sciame sismico che ha provocato il terremoto di forte intensità che è stato infatti registrato dall’Ingv di Catania: l’istituto ha rilevato oltre 50 sismi, diversi dei quali con magnitudo superiore a 3. Il movimento di maggiore intensità si è verificato alle 10.51 e ha fatto registrare una magnitudo pari a 3.5. Lo sciame sismico non è stato avvertito dalla popolazione e, al momento, non si hanno notizie di danni a persone o cose. L’ipocentro è stato localizzato nella zona tra Ragalna e Monte San Leo. Le scosse verificatesi fino ad ora sono avvenute a una profondità compresa tra i 10 e i 15 chilometri di ipocentro. C’è da rilevare che da qualche giorno l’Etna è tornato in attività nell’area sommitale del vulcano. Ciò potrebbe preludere ad ulteriori attività sotterranee che potrebbero provocare un terremoto o una eruzione: purtroppo le previsioni del terremoto sono praticamente impossibili, mentre è a volte è possibile individuare la possibilità concreta di una eruzione vulcanica. La speranza è ovviamente che non accada né l’uno né l’altra.