Trump fa la pace con Nieto. Ma il Muro tra Usa e Messico chi lo pagherà?

Nelle ultime ore era successo di tutto: Donald Trump aveva chiesto nuovamente al Messico, il cui presidente Enrique Pena Nieto sarebbe dovuto venire negli States, di pagare il famoso Muro di divisione tra i due Paesi, per evitare l’ingresso di clandestini; Nieto aveva detto forte e chiaro che loro il Muro non l’avrebbero mai pagato; Trump aveva ribadito che se così stavano le cose Nieto sarebbe pure potuto restarsene a casa sua; Nieto aveva annullato la visita negli Stati Uniti. Era probabilmente la più grave crisi tra i due Paesi dai tempi della scorreria di Pancho Villa a Columbus, nel Nuovo Messico. Molte industrie americane hanno le loro fabbriche in Messico, dove la manodopera costa meno. E molti messicani ci lavorano. La lite avrebbe rimesso tutto in discussione. Ma nel pomeriggio Trump ha annunciato nella conferenza stampa con Theresa May che la pace era fatta: la telefonata con il presidente messicano Enrique Pena Nieto “è stata molto positiva, adoro il popolo messicano. Ho buoni rapporti con il Messico anche se in passato ci hanno fatto sembrare degli scemi”, ha detto infatti in conferenza stampa il presidente americano, confermando la notizia di una sua telefonata con il collega messicano. Telefonata, che ha detto Trump “è durata un’ora”. Lo aveva rivelato per prima l’Associated Press, ma sui contenuti non si sa molto. Così come non si sa che dei due abbia preso l’iniziativa di chiamare l’altro.

La regina ha invitato Trump a Londra

Sempre ieri sera “Donald Trump è stato invitato dalla Regina Elisabetta a venire in visita in Gran Bretagna e sono deliziata che abbia accettato”. Lo ha detto il primo ministro britannico Theresa May nella conferenza stampa con il presidente americano. Nell’incontro di oggi alla Casa Bianca fra il presidente Usa Donald Trump e la premier britannica Theresa May “abbiamo parlato di molti temi, e continueremo a farlo in queste ore. Certo ci saranno delle divergenze sul alcuni temi ma il punto importante nel rapporto che abbiamo è quello di avere un dialogo aperto e schietto”. Lo ha detto la premier May nella conferenza stampa congiunta, al termine dei colloqui tra i due leader. Rispondendo a una domanda su eventuali preoccupazioni in merito alle affermazioni di Trump in materia, ad esempio, di tortura o di aborto, May ha affermato: “Confermo che Trump mi ha ascoltato e io ho ascoltato lui, ed è questo lo scopo di un vertice bilaterale”. “Voglio essere chiara – ha assicurato – ci sono molte questioni su cui Usa e Gb lavorano mano nella mano, ci sono molti punti di convergenza, ora possiamo partire per potenziare la nostra relationship, non solo negli interessi dei nostri Paesi ma di tutto il mondo”.