Trump incontrerà presto la May per mettere a punto la strategia anti-Ue

I “cervelloni” di Bruxelles non hanno ancora ben capito che cosa significhi l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca. Mentre l’Unione europea – e l’Italia – sino all’ultimo giorno continuano a ubbidire a un’America che non c’è più, quella di Obama, rilanciando le ad esempio le sanzioni contro Mosca, il presidente eletto sta muovendo le sue carte per rifondare completamente i rapporti internazionali alla luce di un nuovo equilibrio internazionale che sancisca la fine della nuova Guerra Fredda voluta da Obama e di una seria lotta al terrorismo islamico internazionale. Così, non appena saputo che la premier inglese volerà a Washington dopo l’insediamento alla Casa Bianca, Trump ha detto di essere lieto “di incontrare Theresa May per la prima volta il mese prossimo”: lo ha scritto in un tweet definendo “molto speciale” il rapporto tra gli Stati Uniti e il Regno Unito. Venerdì Londra ha fatto sapere che la premier Theresa May incontrerà Trump a Washington nelle settimane successive al suo insediamento il 20 gennaio prossimo. I collaboratori di May hanno incontrato i loro colleghi americani il mese scorso per finalizzare la visita, anche se una data non è stata ancora annunciata.

Ora la Ue è stretta tra Trump , Londra e Putin

I temi dell’incontro sono chiarissimi: la Gran Bretagna deve fare i conti con la Ue che ha molto mal digerito la Brexit voluta dal popolo inglese, ragion per cui Bruxelles ha minacciato fuoco e fiamme su Londra, con ritorsioni anche dal punto di vista commerciale ed economico. In questo senso gli Stati Uniti potranno – se vorranno – vanificare l’ennesima guerra di Bruxelles contro chi si oppone all’euro-strategia. I contingentamenti, i dazi, le misure protezionistiche annunciate da Bruxelles contro Londra diverranno aria fritta se solo Washington decidesse – come sembra voler fare – di aprire un partenariato privilegiato con il Regno, nel qual caso la Ue se la passerebbe piuttosto male, poiché vedrebbe venire meno anche un potenziale mercato di 80 milioni di compratori ricchi a cui non potrebbero più vendere auto, manufatti e quant’altro. Tra l’altro, non è un mistero per nessuno che Trump ha manifestato sin da subito una grande affinità con le idee dei propugnatori della Brexit. Stretta tra Russia e Regno Unito, alla Ue a questo punto non rimarrebbe che abbassare le penne per evitare di essere totalmente distrutta sotto i colpi dei popoli che non condividono più nulla di quello che i burocrati di Bruxelles pensano e fanno. Inoltre, e non è da sottovalutare, le elezioni del 2017 in Europa potrebbero sancire la fine definitiva per le politiche scellerate dell’Unione sul fronte clandestini e rigore economico.