Trump al cartello farmaceutico: «Abbassate i prezzi, sono astronomici»

Donald Trump ha incontrato i leader di alcune Big Pharma, il potente cartello che riunisce le industrie farmaceutiche del Paese, questa mattina, e ha sottolineato la necessità di abbassare i prezzi dei farmaci e di riportare la produzione dei medicinali negli Stati Uniti. In un incontro dai toni positivi – come riferisce il Washington Post – sembra che il presidente Usa non abbia usato il peso del governo per fare pressione sui big del settore, ma abbia comunque invitato l’industria a tenere a freno i prezzi dei medicinali. “Dobbiamo abbassare i prezzi per numerose ragioni. Non abbiamo scelta”, ha detto Trump, alla presenza del Ceo di Merck Kenneth Frazier e di Robert Hugin di Celgene. “Per Medicare, per Medicaid, dobbiamo abbassare i prezzi”, ha affermato. Il neopresidente ha riconosciuto che l’industria del settore produce “risultati straordinari”, ma i prezzi sono ormai “astronomici”. Prima dell’inizio dell’incontro, Trump aveva parlato della necessità di ridurre la regolamentazione, ma anche di creare lavoro e tornare a produrre i farmaci negli Usa. Al meeting erano presenti anche Eli Lilly, Amgen, Novartis, Johnson & Johnson e l’organizzazione Phrma (Pharmaceutical Research and Manufacturers of America).

Trump precisa: rispettati i diritti Lgbtq

In mattinata si era appreso che “il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è determinato a proteggere i diritti di tutti gli americani, compresi quelli della comunità Lgbtq (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer)”. È quanto si legge in una nota della Casa Bianca, in un riferimento, anche se non esplicito, a quanto “rivelato” sempre dal Washington Post, secondo cui sarebbe allo studio un ordine esecutivo che annullerebbe le tutele per gli Lgbtq che lavorano nel governo federale. È un’altra delle false informazioni tese a screditare il presidente degli Stati Uniti.