Truffe agli anziani, 3 tentativi in poche ore andati a vuoto. Ma il quarto…

Ancora odiosi reati perpetrati a danni di anziani soli, indifesi, spesso facilmente raggirabili. Ancora essere spregievoli pronti a colpire chi non è in grado di annusare a distanza l’odore del raggiro subdolo. Ancora truffe agli anziani, insomma: ben quattro episodi, registrati tutti nel giro delle ultime ore a Milano, tre dei quali sventati dalle stesse vittime e uno invece andato a segno.

Truffe agli anziani: tre tentativi andati a vuoto a Milano

Il primo caso, allora, si è verificato in via Zanella, e ha preso di mira una donna di 99 anni, la quale ha ricevuto una telefonata da un uomo che spacciandosi per il figlio le ha raccontato di aver avuto un incidente stradale e di aver investito una donna incinta e che, per questo, aveva urgente bisogno di una somma di denaro. Insospettita, la donna ha pensato bene di prendere tempo contattando il suo vero figlio, che non ha fatto altro che confermare di essere all’oscuro di tutto. Come dire: 100 anni quasi, e non sentirli… Un altro tentativo di truffa si è verificato invece appena un’ora dopo il primo, in via Grasselli. Stesso copione: una donna di 80 anni ha ricevuto una telefonata da un uomo che, spacciandosi stavolta per il nipote, le ha detto di trovarsi dal notaio e di avere urgente bisogno di 600 euro. Anche in questo caso la signora non ha abboccato senza provare a resistere e cos’, chiamato il vero nipote, ha scoperto che il ragazzo era ignaro di tutto confermando i suoi sospetti: stava subendo una truffa. Infine, più o meno in contemporanea, sempre a Milano, ma stavolta in via Rizzoli, si è verificato un terzo tentativo di truffa, che ha visto vittima un’altra ottantenne. In questo caso la vittima prescelta è stata avvicinata da un uomo che si è spacciato per operaio della rete elettrica il quale, non proprio con strategia originale, ha chiesto alla donna di entrare in  casa per poter effettuare una verifica al contatore. Dopo averlo seguito nelle varie stanze, però, la signora si è insospettita e ha chiesto all’uomo di poter controllare il tesserino di riconoscimento: ed è a quel punto che il finto operaio è fuggito, facendo perdere le proprie  tracce.

La quarta truffa, invece, ha colpito nel segno…

Al netto dei 3 episodi, fortunatamente andati a vuoto, la polizia ha sottolineato allora l’aumento dei tentativi di raggiro andati falliti, frutto delle campagne informative lanciate dalle forze dell’ordine che hanno sicuramente accresciuto la consapevolezza dei cittadini. Anche se, avvertono, ancora molti tentativi vanno a segno. È il caso di una donna di 86 anni che ha aperto la porta di casa a un uomo qualificatosi come operaio di una azienda idrica; lo sconosciuto ha chiesto alla signora di poter restare in cucina e provare ad aprire e chiudere l’acqua mentre lui avrebbe provveduto alla verifica degli impianti. Una scusa che ha consentito al finto operaio di girare indisturbato nelle varie stanze dell’appartamento, riuscendo ad asportare alcuni monili d’oro e 20 euro in contanti. Un caso che ha rovinato la media dei raggiri falliti e che ha turbato, non poco, la vittima di turno, fiduciosa ancora della buona fede altrui.