Trans, droga e il finto sequestro: Lapo Elkann “graziato” dal giudice Usa

Cadono le accuse, il rampollo degli Elkann può tornare a casa con la fedina penale pulita, nonostante l’ennesima storiaccia di droga e sesso nella quale si era infilato. Deve ringraziare il procuratore di New York che «ha deciso di lasciar cadere le accuse» nei confronti di Lapo Elkann per la denuncia di finto sequestro della fine di novembre 2016. Lapo rischiava da due a dieci anni di carcere. Al momento del rilascio, il 27 novembre scorso, in pratica a Lapo era stato chiesto di comparire di fronte a un giudice a una data successiva, fino alla decisione di oggi.

Lapo Elkann; «Sono sollevato,
ho attraversato un momento difficile»

«La decisione di oggi mi rincuora e rinforza il sentimento di fiducia che da sempre ripongo nella giustizia americana», ha scritto in una nota Lapo Elkann. «Ho attraversato un momento difficile, che mi ha però dato il tempo ed il silenzio necessari per riflettere su quanto è accaduto e soprattutto per rinforzare quello che voglio fare in futuro – aggiunge Lapo Elkann – so che voglio proseguire il lavoro che ho fatto su di me in queste settimane, per raccogliere nuove energie e mettere una consapevolezza diversa nella mia vita e nel mio lavoro. Intendo sostenere le aziende cui ho dato vita e portare avanti i tanti progetti di collaborazione avviati con il massimo impegno – conclude – ma prima di ogni altra cosa voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato segnali di amicizia: la mia famiglia, i miei collaboratori e soprattutto le moltissime persone che non conosco personalmente, ma che mi hanno aiutato con un gesto o una parola. La loro vicinanza è stata ed è importante».