Toti al Cav: «Il bipolarismo è stata una tua vittoria. Non torniamo indietro»

Il bipolarismo ha rappresentato una svolta. Non va cancellato. «Presentare agli elettori alleanze predefinite e consacrare un vincitore dopo le elezioni. Ecco, questo è un patrimonio che non va disperso». Ad affermarlo è Giovanni Toti, in un’intervista a Repubblica. Per il governatore bisogna tornare al Mattarellum. Una presa di posizione nuova, che alimenta il dibattito nel centrodestra,

Toti: niente accordi sulla base delle convenienze

«Berlusconi ha detto che un sistema puramente maggioritario col tripolarismo vigente rischia di produrre distorsioni». Ma, dice Toti, «lui ha inventato il bipolarismo ed è stato uno dei protagonisti della Seconda Repubblica».Non c’è il minimo dubbio che serva una legge elettorale con una impronta più proporzionale rispetto all’Italicum. «È altrettanto certo, però, che non si può tornare indietro di 25 anni, a partiti che facciano accordi ex post e sulla base delle convenienze».

Gli italiani puniscono gli inciuci

«Tutto quel che apparirà come un inciucio o un accordo alle spalle degli italiani verrà severamente punito». Toti ribadisce che occorre tornare alle urne subito dopo la riforma elettorale. «Ogni intento dilatorio, ogni traccheggio per far sopravvivere una legislatura che virtualmente è finita, sarebbe uno schiaffo ulteriore a chi è già disaffezionato alla politica».

Bipolarismo e soggetto unico del centrodestra

L’esponente di Forza Italia delinea un centrodestra sempre più proiettato verso il “soggetto unico” con la Lega. «Penso a un percorso costituente che porti tutte le anime del centrodestra a riunirsi in una federazione che abbia come obiettivo il partito unico simile ai repubblicani americani». Sulla possibilità di primarie per la scelta del leader, «Romani ha già proposto di inserirle nella nuova legge elettorale o nella legge sui partiti. Facoltative, dunque, e disciplinate per legge».