Strage di Istanbul, Gasparri: “Norme speciali contro il terrorismo”

La strage di Istanbul ha suscitato orrore e indignazione in tutto il mondo politico italiano. Immediate le reazioni dal fronte del centrodestra. “L’anno si apre con una drammatica  conferma: siamo in guerra. Non solo ad Aleppo o a Mosul, ma anche a  Istanbul, a Berlino, a Sesto San Giovanni. Al governo italiano,  all’Europa intera chiediamo il coraggio di norme speciali”. A dichiararlo è Maurizio Gasparri. “Non si  affronta una guerra con pannicelli caldi, con retorica e frasi fatte.  Servono espulsioni di clandestini. E non ventimila, ma ben di più.  Serve la bonifica del nostro territorio, lo stop immediato al  trasporto di extracomunitari dalla Libia, l’aumento delle spese per la sicurezza, da escludere dai vincoli di bilancio Ue. È tempo di azione. Siamo aperti al confronto a 360 gradi. Ma lo stop ai clandestini è la  prima condizione”.

Gentiloni a Erdogan: “Combattere insieme la piaga del terrorismo”

“Solidarietà e determinazione a combattere  insieme la piaga del terrorismo”. Queste le parole indirizzate dal  presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al presidente turco Erdogan  in un messaggio inviato in occasione della strage di capodanno in
Turchia. “A nome del Governo, del popolo italiano e mio personale le esprimo le più sentite condoglianze per il vile e brutale attacco terroristico  che ha colpito Istanbul questa notte. Il nostro pensiero va alle  vittime innocenti la cui vita è stata spezzata da ferocia inumana  proprio nella normalità della condivisione di un momento di festa.  L’Italia si stringe tutta intorno alle famiglie e piange con loro”, si legge nel messaggio. “Signor Presidente – conclude Gentiloni – in  questo momento doloroso le confermo la solidarietà piena del governo  italiano e la determinazione assoluta a combattere insieme contro la  piaga del terrorismo”.