Strage di istanbul, ecco chi erano le vittime della mattanza targata Isis (Video)

Chi era a Istanbul in vacanza; chi era in quella discoteca per lavorare e arrotondare. Chi aveva acquistato i biglietti per feteggiare con le amiche e chi, proprio in quell’ambito clus sul Bosforo, frequenato da vip locali e stelle internazionali, era andato a celebrare non solo il Capodanno, ma anche la fortuna di essere scampato, appena poche settimane fa, al duplice attentato allo stadio di Besiktas. In quel nightclub, insomma, c’èra chi, quell’ultima notte dell’anno, sarebbe stato accomunato daun tragico destino…

Le vittime della strage al Reina club

Nazionalità, vite, personalità diverse, quelle delle 39 vittime del Reina: e l’unico elemento che le unisce è proprio quell’appuntamento di cui erano ignari con il killer che li ha uccisi. A sangue freddo. Senza pietà. sparando a caso tra la folla. E alloral mentre le autorità e i media rivelano nomi e particolari di chi, in quella notte del 31 dicembre, non ha avuto scampo, tra rivendicazioni, indagini, acquisizioni d’intelligence, raffronti e ricostruzioni, si fa strada una prima, indiscutibile verità: tutte e 39 le vittime dell’attentato di Istanbul in comune hanno la drammatica sorte di essersi ritrovate al momento sbagliato, nel posto sbagliato.

Ecco chi sono alcune di loro

1) E allora, tra gli avventori della discoteca turca, quella drammatica notte c’era anche lei, Lian Zahr Nasser, arabo-israeliana, una bellissima 18enne arrivata venerdì scorso a Istanbul per vivere un Capodanno diverso con le amiche. nelle prime ore che hanno seguito la strage era stata data per dispersa, poi i suoi parenti hanno identificato quel corpo esile e armonioso dilaniato dai proiettili del kalashnikov. Una sua amica, più fortunata, in quella mattanza è rimasta ferita alle gambe. 

2) E c’era anche chi, come Fatik Cakmak, l’agente di sicurezza che il 10 dicembre scorso, in servizio allo stadio Besiktas, era scampato all’appuntamento con la morte fissato col duplice attentato che ha provocato 38 morti, e che il 31 dello stesso mese ha trovato la fine in una serata di festa, per mano di un altro terrorista, in un altro attentato che lo ha colto in borghese, a celebrare la fine dell’anno…

3) Tra gli ospiti dei quella maledetta serata, poi, c’era anche lei, Hatice Karcilar una guardia di sicurezza 27enne che con quel lavoro manteneva se stessa e il suo bambino di appena 3 anni che da sabato non l’ha più vista tornare a casa.

4) E ancora, franco-tunisina lei, tunisino lui, sono ancora altre due le vittime straniere che hanno trovato la morte nella discoteca di Istanbul, di cui ha dato notizia il ministro degli Esteri francese senza fornire le generalità. La coppia era al nightclub insieme a un gruppo di amici per festeggiare l’inizio del nuovo anno.

5) Jalal Ahmed Abbas, invece, uno dei 39 morti, era un ragazzo iracheno che all’università Kemerburgaz studiava architettura e che per quella sera di festa aveva deciso di regalarsi un biglietto per quell’esclusivo club della città.

6) Kenan Kutluk, invece, una delle vittime turche di quella terribile mattanza, al Reina Club ci lavorara, come cameriere. Anche quella tragica sera. Sposato, lascia anche due figli.

7) Ayhan Arik, anche lui turco, faceva l’autista di pullman turistici e per la fine dell’anno era riuscito ad ottenere la serata libera.

8) Il 21enne Burak Yildiz, invece, era un poliziotto, ed è stato uno dei primi a cadere sotto i colpi sparati a raffica dal terrorista.

9) Mousalle, invece, era un banchiere libanese e quella sera, nell’esclusivo club di Istanbul, c’era andato con la moglie che, invece, è riuscita miracolosamente a salvarsi.

10) E libanese come Mousalle era anche Elias Wardini, anche lui ucciso, come gli altri 38 sfortunati ospiti della discoteca sul Bosforo.