Storie di ordinaria indigenza: coppia vive in auto e chiede aiuto ai carabinieri

Al racconto della loro storia i carabinieri non riuscivano a capacitarsi di come tanta sfortuna potesse infierire su due persone, una coppia come tante, con figli, ma costretti ad andare all’estero per cercare di sbarcare il lunario e poi, dopo una serie di vicissitudini davvero negative, costrette anche a rientrare in Italia e ad arrendersi alle circostanze…

Coppia in difficoltà chiede aiuto ai carabinieri

Una storia di ordinaria povertà e rassegnazione, quella raccolta dai carabinieri della Compagnia Milano-Porta Magenta, intervenuti in un parcheggio vicino al parco Trenno, dopo una richiesta telefonica di aiuto arrivata da una coppia che riferiva di trovarsi in difficoltà. Davvero in difficoltà. E in effetti, arrivati sul posto, i militari hanno constatato che la coppia di coniugi, di 30 e 34 anni, aveva trasformato, da qualche giorno, la propria automobile in una sorta di sistemazione di fortuna dove poter far fronte al freddo della notte e alla necessità di dormire. Il resto del giorno, i due, hanno provato a passarlo chjiedendo qualcosa alla gente, raccogliendo qualche spicciolo occasionalmente. Per loro, niete strutture d’accoglienza, niente diaria, niente alloggi popolari e associazioni di volontariato pronte a difendere le loro ragioni e a tutelare la loro sorte. No.

Dopo aver tentato la sorte all’estero e…

I due, allora, hanno raccontato ai militari che hanno risposto alla loro chiamata, originari del Sud, erano stati costretti a partire in auto per cercare fortuna prima a Roma e poi all’estero, dopo aver subìto uno sfratto qualche giorno prima di Natale, aver venduto i pochi beni di proprietà e aver lasciato i tre figli minori alle cure dei nonni, anch’essi peraltro in una situazione di indigenza. L’esigua disponibilità di denaro e il non aver trovato un lavoro avevano costretto i due a rientrare in Italia, fermandosi a Milano, ormai senza più benzina e soldi, affidandosi agli aiuti occasionali dei passanti. Gli uomini dell’Arma hanno prestato assistenza e aiuto ai coniugi, accogliendoli in caserma e offrendogli un pasto caldo e alcuni capi di abbigliamento, attivando nel contempo le strutture assistenziali preposte. Con la speranza che, prima o poi, la strada possa farsi almeno un po’ in discesa.