Smatellata rete di trafficanti di esseri umani. Brunetta: tragedia bipartisan

È durata quasi due anni l’inchiesta contro il traffico di essere umani: ha interessato molte città italiane e ha permesso di individuare e bloccare un’ampia e ramificata associazione per delinquere finalizzata al trasporto, dietro pagamento di ingenti somme di denaro, di cittadini extracomunitari. E così oggi, nel congratularsi con il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, per l’operazione portata a termine dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Milano, il ministro dell’Interno Minniti ha sottolineato alcuni passaggi chiave dell’inchiesta che ha scoperchiato un vaso di Pandora i cui mali si estendono, da migranti e profughi alle stesse città italiane chiamate a no voltare lo sguardo e a predisporre – nonostante le struttiure siano al collasso endemico – tutto ciò che può garantire accoglienza e ospitalità coatta.

L’indagine sui trafficanti di essere umani

Dunque, una maxi operazione della Polizia nel contrasto al fenomeno del traffico dei migranti ha portato ad arresti in varie province italiane, compresa la zona di frontiera di Ventimiglia. La polizia, coordinata e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha sgominato una banda di trafficanti di esseri umani, composta da decine di persone quasi tutte di nazionalità straniera e operante a livello internazionale. E in queste ore è tutto un discettare di cifre statistiche e drammatici casi umani. E allora, per esempio – è stato spiegato illustrando genesi e conclusioni dell’indagine – l’inchiesta sul traffico di esseri umani ha permesso di «documentare 62 viaggi in cui i migranti, presenti anche minori, sono stati trasportati in camion» per tentare di aggirare i controlli e raggiungere il Nord Europa. Non solo: una volta attraversata in treno l’Italia, le persone raggiungevano Ventimiglia: «Qui iniziava la seconda fase del viaggio, quella in cui i migranti viaggiavano in camion chiusi da un lucchetto, tanto che quando la polizia è intervenuta alcuni avevano difficoltà a respirare». E sono stati diversi gli interventi effettuati sui camion: in un caso si è scoperto che viaggiavano ammassati addirittura in 41.

Renato Brunetta sull’emergenza migranti

 «La sinistra scopre ora il blocco navale, noi lo diciamo da anni», ha commentato sul tema l’azzurro Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che poi ha anche aggiunto: «Io sono per la Bossi-Fini, per bloccare il commercio criminale di esseri umani che si è fatto in questi anni con gli immigrati dal Nord Africa. Sono per il reato di clandestinità, sono perché l’Europa dia una risposta forte, perché l’Onu dia una risposta forte, perché non possiamo più accettare questi crimini e questa invasione». «Si sta facendo tanto chiasso e tanto rumore su decisioni di Trump che erano programmi elettorali e che negli Stati Uniti sono stati validati dal popolo sovrano», ha quindi aggiunto l’esponente forzista che poi ha chiosato: «Per quanto riguarda l’Italia, invece, basta invasione,:si ritorni ad una piena applicazione della Bossi-Fini e si ritorni a fare accordi con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo affinché finisca questa tragedia e questa invasione. Una tragedia – prosegue – per chi vede la propria gente finire in mare, e per la nostra gente che si vede invasa dai clandestini, il tutto per favorire i mercanti di morte. Basta a tutto questo».