Sisma e gelo, lo sfogo di Pirozzi: «Mi chiedo perché Cristo ce l’ha con noi»

È davvero critica la situazione ad Amatrice, dove la popolazione sta facendo i conti con le nuove forti scosse di terremoto nel pieno di una eccezionale ondata di freddo e gelo. E non è un caso se perfino Sergio Pirozzi, il sindaco-simbolo del coraggio degli abitanti di quelle zone, si è lasciato andare a uno sfogo drammatico: «Mi chiedo – ha detto – cosa abbiamo fatto di male a Cristo».

Pirozzi: «Ho intere frazioni isolate»

«Sono molto preoccupato, ho intere frazioni isolate e la gente non può uscire di casa», ha confessato il primo cittadino dopo le scosse di stamattina, ricordando che tutta la zona si trova a dover fronteggiare «la più grande nevicata  registrata dal 1954». «Ho chiesto l’intervento delle turbine per rimuovere la neve e aprire strade e accessi», ha spiegato ancora Pirozzi, in un contesto in cui il maltempo ha reso inagibili, bloccandole, la Salaria e, soprattutto, la maggior parte delle strade interne.

Nelle frazioni intere famiglie bloccate

È stata poi la Croce rossa a fornire un primo quadro di quale sia la situazione nelle frazioni di Amatrice. «Vengono rilevate criticità a Collecreta dove sono 7 i nuclei familiari bloccati a causa delle copiose nevicate e delle scosse. Stessa situazione nella zona di Bagnolo e San Martino, dove la neve ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. A Cossara 15 persone isolate», ha fatto sapere la sala operativa della Cri, spiegando anche che «rimangono sotto continuo monitoraggio le aree di Capitignano e Montereale. Diversi i crolli fino ad ora registrati».