Siria, l’Isis attacca a est: violenti combattimenti con l’esercito regolare

I jihadisti dell’Isis hanno lanciato un “feroce attacco” contro zone della città di Dayr az-Zor, nella Siria orientale, sotto il controllo delle forze di Damasco. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, ong con sede in Gran Bretagna legata alle opposizioni. Secondo l’Osservatorio, da questa mattina all’alba a Dayr az-Zor si registrano “forti esplosioni” e “violenti scontri” tra i jihadisti e le forze di Damasco e i combattenti alleati. Gli attivisti riferiscono che i jet del regime hanno colpito obiettivi dell’Isis a Dayr az-Zor e nei dintorni. L’Osservatorio parla di combattimenti in corso nei quartieri di al-Sinaa, al-Jabilah, al-Rashdiyeh, al-Mowazzafin, al-Ommal, Resafa, al-Bagheeliyeh e nella zona intorno alla base aerea
di Dayr az-Zor. L’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana dà notizia degli scontri tra “unità dell’esercito e terroristi dell’Isis” e di un attacco “sventato” che aveva nel mirino “postazioni militari in diverse zone di Dayr az-Zor”. Secondo la Sana sono stati uccisi “diversi terroristi dell’Isis”.

Siria, la coalizione bombarda l’Isis su Idlib

Intanto raid aerei continuano a colpire, nonostante la tregua annunciata, la provincia nordoccidentale siriana di Idlib, controllata dai ribelli islamici e dove sono presenti anche gli jihadisti di Jabhat Fateh al Sham. Stando all’agenzia di stampa
ufficiale turca Anadolu, che cita una fonte della la Syria Civil Defence (i cosiddetti caschi bianchi) almeno “dieci civili” sono rimasti uccisi e 21 feriti in un raid aereo attribuito arbitrariamente alle forze di Damasco. In quella zona infatti tradizionalmente sono le forze della coalizione a guida Usa a bombardare. “Un jet del regime siriano ha colpito un mercato nella località di Maarrat Misrin, a nord della città di Idlib”, ha detto alla Anadolu Muhammed Yahya, denunciando la presenza di donne e bambini tra le vittime. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, da ieri sera si sono moltiplicati i raid contro diverse zone della provincia di Idlib, colpita anche da bombardamenti dell’artiglieria. Dalla tregua, entrata in vigore il 30 dicembre, sono però esclusi i jihadisti dell’Isis e di Jabhat Fateh al Sham.

(foto Sana)