Sgarbi, uno show contro Laura “Boldrina”: “Ma avete visto che faccia?” (video)

Uno show ironico, dove non risparmia la sua tradizione definizione di “capra” («Capra, non capro…») – neanche alla presidente della Camera Laura Boldrini, a cui Vittorio Sgarbi, in questo esilarante video, riserva battute e stoccate tra il serio e il faceto. Sgarbi ce l’ha soprattutto con quella abitudine della Boldrini a trasformare qualsiasi appellativo al femminile. «Cara presidenta Boldrina, ci dica chi è lei. Lei è la grammatica? Lei stabilisce che non è giusto chiamare minstro una ministra e sindaco una sindaca. Lei perché si chiama presidente? Perché presidente è un termine neutro, ma allora perché non presidentessa?», chiede provocatoriamente il critico d’arte, storpiando tra l’altro il cognome della presidente della Camera in “Boldrina”. Sgarbi ricorda come anche il presidente emerito Giorgio Napolitano avesse definito orribili le parole “sindaca” e “ministra”. “Napolitano ha detto una cosa semplice: che i ruoli prescindono dai sessi, non si applicano ai sessi. Tu sei una capra, una zucca vuota”. Un ingaggio che Sgarbi considera ironico e che ha riservato a tutti i suoi avversari politici, a partire da Angelino Alfano.
 

La Boldrini e i termini al “femminile”

Quella di Laura Boldrini è una battaglia iniziata fin dai primi giorni del suo mandato di presidente della Camera. Un’istanza che la Boldrini presentò a marzo 2015, quando, con una lettera inviata a tutti i deputati, chiese «un adeguamento del linguaggio parlamentare al ruolo istituzionale, sociale e professionale assunto dalle donne e al pieno rispetto delle identità di genere». Da allora è tutto un battibecco continuo con chi non si adegua alla linea della presidente…