Sgarbi e il Volo, nuovo scontro. E il critico d’arte colpisce duro (video)

Sgarbi e il Volo, continua il braccio di ferro. E il critico d’arte colpisce di nuovo duro per la storia del rifiuto di cantare per Trump. «C’è un’ostentazione, come dire “prendiamo le distanze da questo stronzo”. Preso atto che lo stronzo non si è ancora rivelato, anche se qualcuno può sospettare che si riveli in un modo non accettabile, l’idea che cantanti dicano di no con un ingaggio che dovrebbe essere quasi milionario, mi sembra poco credibile».

Sgarbi e il Volo, botta e risposta

«E infatti ho verificato, parlando con il console americano, che l’invito di Trump non c’è», specifica Sgarbi. «Quanto all’invito – che è solo un passaggio di mail tra un manager e il produttore del Volo, l’hanno tolto già dalla loro pagina probabilmente perché temono che qualcuno, andando a vedere che è scritto in inglese maccheronico e soprattutto che non dimostra il rapporto con Trump, scopra quello che ho detto io. E cioè che si tratta di un documento inattendibile».

“I Tesori Nascosti”

L’occasione per andare di nuovo all’attacco de il Volo è stata la presentazione a Napoli del catalogo della mostra “I Tesori Nascosti”. La mostra presenta opere di collezioni private che abitualmente non sono visibili ai più, raccolte tutte in uno stesso luogo spaziando da Tino da Camaino a De Chirico con l’opera di punta di Caravaggio, “La Maddalena Addolorata”. Vittorio Sgarbi ha parlato anche del terremoto che ha colpito il centro Italia e della vicenda Rigopiano