Schiaffo degli Usa all’Onu. Bocciata la risoluzione di dicembre contro Israele

Colpo di teatro. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato, a stragrande maggioranza, una risoluzione con la quale condanna il testo approvato dall’Onu prima di Natale che definisce “illegali” gli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi in Cisgiordania.  Il documento era stato approvato una prima volta grazie all’astensione degli Stati Uniti dello scorso 23 dicembre. L’astensione degli Stati Uniti al Palazzo di Vetro il 23 dicembre scorso aveva provocato un ulteriore irrigidimento dei rapporti con Israele, che aveva tra l’altro richiamato in patria gli ambasciatori in alcuni dei Paesi che avevano votato a favore della risoluzione. Contro il testo si era schierato il presidente eletto Donald Trump, che aveva definito le Nazioni Unite “un club dove si chiacchiera”.

Gli Usa contro l’Onu, il cambio di marcia

La bocciatura americana della risoluzione Onu è passata con 342 voti a favore (compresi 31 democratici) e 80 contrari, quindi con un appoggio bipartisan che ha bollato come «di parte e contro Israele» la risoluzione 2334 approvata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il mese scorso con la storica astensione degli Usa. Il testo passato all’Onu dichiara gli insediamenti nei Territori occupati nella guerra del 1967, compresa Gerusalemme Est come «illegali secondo la legge internazionale». Israele ha protestato affermando che la risoluzione è «sbilanciata e non favorisce la pace» dal momento che toglie ogni incentivo ai palestinesi per negoziare. Inoltre considera come «occupati» zone legate storicamente a Israele come il quartiere ebraico della Città Vecchia e il Muro del Pianto.

Le accuse di Israele contro Obama

Un chiaro segnale del cambio di marcia della nuova amministrazione Trump. Israele aveva accusato Barack Obama di tradimento mentre Trump ha promesso che le cose sarebbero cambiate dopo il suo insediamento, il prossimo 20 gennaio. «Il nostro governo ha abbandonato il nostro alleato Israele proprio quando ne aveva più bisogno. È il momento di porre rimedio a questo lavoro mal condotto all’Onu», è stato il commento dello Speaker della Camera, Paul Ryan, dopo il via libera dei deputati alla mozione di condanna. Una simile misura è stata presentata in Senato. L’ambasciatore di Israele all’Onu, Denny Danon, ha ringraziato per la mozione votata dalla Camera Usa e, via Twitter, si è detto «ansioso di poter lavorare con la nuova amministrazione americana per porre fine alla faziosità contro Israele all’Onu».