Scandalo a Fontana di Trevi: cucine sporche e surgelati serviti come freschi

È di ventisette esercizi controllati e di oltre 400mila euro di evasione accertata il risultato di due interventi conclusi nel fine settimana nell’area della Fontana di Trevi dalla task force del comando generale della polizia locale di Roma Capitale. Insieme ad Aequaroma, la polizia locale ha controllato ristoranti, bar, gelaterie e negozi di abbigliamento per verificare il rispetto delle normative tributarie e sanitarie, riscontrando gravi inadempienze che hanno portato a 54.700 euro di sanzioni amministrative per violazioni al regolamento di igiene e alla
disciplina del commercio su aree pubbliche. Sono stati sequestrati anche cinquecento articoli tessili, risultati privi delle etichettature obbligatorie.

Vigili in azione alla Fontana di Trevi: controlli e multe 

Gli agenti di Roma hanno trovato cucine sporche e cibi surgelati somministrati come freschi. Due esercizi sono risultati privi di canna fumaria ed è stato avviato il procedimento per la cessazione dell’attività di cottura. Uno dei laboratori era privo di autorizzazione. Sono state
contestate due violazioni penali per frode in commercio. L’importo delle sanzioni amministrative comminate agli esercenti riguarda l’evasione di 317.389 euro di Tari, 21.530 euro di Cosap e 72.877 euro di Cip, il canone per le imposte pubblicitarie.