Saviano vuol fare l’Africano. La Meloni: esperto di “copiaincolla”, vai in Africa

Botta e risposta al vetriolo fra Giorgia Meloni e il sopravvalutato Roberto Saviano. Che finisce, metaforicamente, al tappeto.
Costretto a spararle grosse per alimentare la fama di personaggione controcorrente, Saviano, condannato neanche due mesi fa con l’accusa di plagio per aver scopiazzato tre articoli da due quotidiani utilizzandoli poi per il libro Gomorra, si era lasciato andare, qualche giorno fa, all’ennesima suggestione terzomondista.
E in un’intervista a Gianni Riotta per Rai Cultura, parlando di Sud, lo scrittore-copione aveva lanciato l’idea di «sindaci africani» per risolvere i problemi di una terra martoriata.
«Saviano dice che sogna sindaci africani. Vada a vivere in Africa allora. Così esaudisce il suo sogno e quello di diversi italiani», lo sbeffeggia su Twitter, Giorgia Meloni.
E, dopo poco, arriva anche lo sberleffo di Matteo Salvini al sedicente scrittore: «Io sogno Saviano in Africa», lo canzona il leader del Carroccio.
Replica lo scrittore: «In Africa con Salvini a recuperare i fondi pubblici della Lega finiti in Tanzania e con Meloni a scusarsi per le atrocità nelle ex-colonie».
Lo gela la Meloni via Twitter: «Purtroppo quando non copi cose scritte da altri spari idiozie ciclopiche. Non hai un amico che possa aiutarti coi social?».
Ribatte ancora Saviano: «fossi in lei non farei tanta ironia. Lei è fascista e questa non è ciclopica idiozia, ma una cosa seria e piuttosto grave».
Arriva la controreplica, sempre via twitter a Saviano da parte della presidente di Fratelli d’Italia: «@robertosaviano darmi della “fascista” è un’analisi originale, ma da un esperto di copia e incolla non potevo aspettarmi granché di diverso».