Salvatore Tatarella, il ricordo dei giovani: “Ci ha trasmesso i suoi sogni”

La morte di Salvatore Tatarella ha sconvolto e commosso anche loro, i più giovani che facevano politica a destra e che dal leader politico pugliese hanno appreso insegnamenti, valori e indicazioni politiche. Da loro, da quei giovani di cui Tatarella amava circondarsi, arriva una toccante lettera, che riceviamo e pubblichiamo. 

“Vorremmo scrivere di te, con tono istituzionale e altisonante, perché le tue cariche di sindaco, consigliere regionale, parlamentare e europarlamentare lo impongono. Vorremmo scrivere delle tue innumerevoli battaglie vinte con fatica e determinazione, ma parlano i numeri del tuo ultimo mandato in Europa: 79 interrogazioni, 13 proposte di risoluzione, una serie infinita di interventi, relazioni, pareri. 
Ma non possiamo parlare di numeri e cariche se pensiamo a quanto di più grande hai dato alla nostra Politica e alla nostra Comunità. 
Hai lottato ogni giorno contro la caducità dei falsi valori moderni, per dare alla mia generazione un esempio di sacrificio, formazione, perseveranza. Hai permesso ai grandi protagonisti della Politica degli anni 90, tra iquali Pinuccio, di non restare chimere abbandonate ai sogni di chi li ricorda, ma di vivere costantemente nelle gambe di grandi uomini come te, che ne portavano fieramente il passo. 
E questo passo, Salvatore, l’hai trasmesso con forza e umiltà alla nostra generazione di militanti di destra: offesi nella memoria, sconfitti dalla storia, quando la Politica vera che voi ci infondevate con Passione e Formazione, ha perso contro lo scempio post ideologico populista moderno. 
Sei sempre andato controcorrente, contro la fine dell’ideale, rinunciando a ricandidarti quando la scelta non era più quella dei nostri sogni, tra quello che è giusto e quello che è sbagliato; ma quella dei tempi che corrono, tra quello che viene, e quello che conviene. Mai hai scelto la convenienza, mai hai tradito il tuo cuore. Lo stesso cuore che batte nei tuoi tre meravigliosi figli, e in una intera generazione di militanti di qualcosa, che se ne va con te.
Ma tu ce lo hai insegnato bene, possono toglierci bandiere e simboli, ma mai esempi e sogni. 
Grazie Salvatore, 
il tuo testamento è la nostra speranza” 

Maria Beatrice Scibetta
Veronica Fortuna
Veronica Rigoni
Matteo Zanellato
Antonio Bova
Gianmario Mariniello
Alberto De Luca
Giuseppe Maio
Giorgio Pollastrelli
Federica Taddei
Luca Lofranco
Gaetano Canzoneri
Francesco Armone
Costanza Messina
Beniamino Scarfone
Daniele Perello
Marco Poltronieri
Luciana Palmacci
Andrea Luffarelli
Alberto Russo
Aldo Marchese
Cesare Anselmi
Benedetto Terenzio
Lorenzo Boer
Federica Mulè
Luigi Di Gennaro
Stefano Petrarolo
Dario Caterina
Carlo Dercole
Vincenzo Coppola
Pierfrancesco Bencivenga
Niccolo Fraschini
Giulia Liga
Daniele Tersone
Jacopo Piccinetti
Domenico Bonanno
Andrea Imbimbo
Gian Mario Scolamiero
Leone Fiorentini
Valerio Lamorte
Alessandro Tamanini
Francesco Peloso
Angelo D’Acunto
Paolo Parente
Raffaele Mastrota
Giovanni Basini
Francesco Siciliano
Francesco Sposato 
Michele Grande 
Dino Carratù
Noè Di Paola
Antonio Anselmi
Francesco Fischetti 
Edoardo Zerrillo
Gianmaria Conte
Antonio Scalone
Gianni Meffe 
Matteo Maci
Andrea Brazzale
Rocco Sedona
Salvatore Venditti
Andrea Titti 
Domenico Lofano
Nicola Gallo
Paolo Vesce