Roma a 5 Stelle e senza metro, bus e tram: un’altra giornata da incubo

Un giorno di ordinaria follia, quello che sta vivendo la capitale, con il trasporto pubblico in tilt e il caos del traffico cittadino più avvilente che mai. Direte voi: qual è la novità? Nessuna infatti: e ancora una volta ci si ritrova a lamentare le setesse gravose inadempienze dell”amministrazione cittadina che dimostra, una volta di più, come cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. O meglio: come noto, tutti gli aspiranti sindaci puntano sempre sul cavallo di battaglia della viabilità in campagna elettorale, salvo poi, una volta insediatisi al Campidoglio, relegare il problema di bus e metro agli ultimi punti di un’agenda di interventi a dir poco intasata dai problemi urgenti da risolvere. E il traffico, il parco autobus a pezzi, gli interminabili cantieri della linea C, la necessità di controllori per evasori e delinquenti che minacciano costantemente la sopravvivenza del servizio pubblico, si affastellano per anni, perenni nodi da sciogliere, sempre più intricati.

Trasporto pubblico nel caos: interrotta la linea A della metro

E allora, tanto per venire a quanto registrato poco fa, è stato appena ripristinato il servizio tra Battistini e Ottaviano sulle linea A della metropolitana di Roma, in precedenza interrotto a causa di un guasto tecnico. A quanto pare, e come spiegato sul sito web Atac, il guasto è stato «risolto» e il servizio è «in corso di normalizzazione», dopo oltre mezz’ora di disguidi e di ritardi e una non proprio efficace risoluzione individuata nell ‘approntare bus sostitutivi nel tratto interessato, almeno fino al ripristino della normalità. Una normalità, quella capitolina, sempre più impossibile da ritrovare. Non a caso, ancora una volta, l’interruzione del servizio della metropolitana ha avuto conseguenze anche sul trasporto di superficie dove si sono registrati puntuali – quelli sì – e fedelmente riportati dalla cronaca romana del Messaggero, «disagi anche sul tram 3, per un incidente tra terzi sui binari a piazza Albania, e sui tram 5 e 14 a causa del guasto a una vettura in via Farini. Problemi anche sulla linea tram 19, a causa di un guasto a un tram a Belle Arti».

Viabilità in tilt, mezzi a pezzi, passeggeri a scrocco 

Guasti improvvisi. Cedimenti strutturali. Incidenti imprevedibili e probabilità negative che, rigorosamente, si realizzano: il trasporto pubblico della capitale, affidato al direttorio pentastellato, è davvero nel caos. Come scriveva mesi fa il Corriere della sera, in un report consuntivo di fine 2016, a Roma circolano poco più di 1000 autobus su 2500, a disposizione di una massa di utenti il cui 40% viaggia regolarmente a scrocco. E ancora una volta non si sa da quale problema partire per riuscire ad avere, prima o poi, un servizio pubblico che sia degno almeno del nome, prima ancora che di una capitale europea che dovrebbe servire cittadini e turisti con una metropolitana che copre solo una parte della tratta urbana. Una realtà insomma che, tra trasporto sotterraneo e quello di superficie, si rivela ogni giorno di più inadeguata e inadempiente alle esigenze di una capitale sempre più stretta nella morsa della pedonalizzazione coatta e dei varchi vietati. Una città in ostaggio del traffico che impedisce di fatto la circolazione con mezzi propri ma che, poi, non riesce a supplire alle necessità a causa di problematiche strutturali e di difficoltà gestionali ormai endemizzate. Un delirio, quello della mobilità e dei trasporti, che si rinnova quotidianamente: oggi compreso…