Rigopiano, valanga pari a 4000 tir. “Forse la causa non è il terremoto”

Come “4.000 tir a pieno carico“: questa la pressione devastante esercitata dal fronte di distacco della slavina che si è abbattuta sull’hotel Rigopiano, che nella zona di accumulo pesa 120.000 tonnellate. Sono i dati elaborati dai  Carabinieri forestali del servizio Meteomont.  I Carabinierei spiegano nel dettaglio le dimensioni terrificanti dell’impatto. Il fronte di distacco della valanga ha una larghezza di 500 metri, una lunghezza 250 e lo spessore di 2,5 metri. Il peso  della neve al momento del distacco è di 200 kg/mc per una massa di 200.000-300.000 metri cubi. L’inclinazione del pendio è di 35 gradi il peso pari a 40-60mila tonnellate. La velocità iniziale compresa tra 50 e 100 km/ora, la pressione pari a 50-270 newton. I dettagli tecnici rendono ancora più straziante – se fosse mai possibile- la percezione della tragedia che si è abbattuta sulle sciagurate vittime.

Rigopiano: “Non è certo che a causare la slavina siano state le scosse”

Un evento eccezionale in quel sito e in Abruzzo. Non è certo che il distacco sia stato causato dal terremoto”. Così il colonnello dei carabinieri forestali del Meteomont, Vincenzo Romeo, ha affermato ai microfoni di SkyTg24. ”Il manto nevoso si può distaccare anche per un piccolo sovraccarico come il passaggio di uno sciatore o di un escursionista, basta poco. Probabilmente il distacco è stato dovuto non tanto al terremoto ma all’accumulo della neve consistente e pesante che si è verificato a monte della nicchia di distacco”.

Gli ultimi ritrovamenti

Un dramma che tiene ancora tutti con una morsa di dolore attorno al cuore, nonostante le vite salvate. Rispetto ai soccorsi nell’hotel Rigopiano “al momento non ci sono novità rispetto ai ritrovamenti” dei dispersi. Lo ha detto Titti Postiglione, responsabile dell’Unità d’Emergenza della Protezione Civile.  Nella zona dell’albergo “i soccorritori sono andati avanti tutta la notte con interventi chirurgici mirati all’obiettivo”, ha affermato Postiglione aggiungendo che le “condizioni del tempo impediscono l’uso di elicotteri sia nell’area dell’hotel Rigopiano, sia in tutti i fronti dell’emergenza, dove si sta intervenendo con uomini e mezzi via terra”. Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca Bronzi, Giorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda: ora sono 11 in totale gli scampati alla valanga. Poi l’hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all’alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d’ore dopo ne hanno recuperata un’altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo. L’altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso.