Rigopiano, si spera e si scava: ecco le immagini degli ultimi 3 salvati (video)

Senza sosta: si scava anche a mani nude sullo spiazzale della tragedia alle pendici del Gran Sasso dove fino a mercoledì scorsi si erigeva l’Hotel Rigopiano, oggi enorme trappola di chi non ce l’ha fatta, e ventre della montagna da cui i vigili del fuoco, al lavoro ininterrottamente, estraggono i sopravivissuti della tragedia.

Rigopiano, si scava ancora: 3 persone estratte dalle macerie

Si scava, si prega e si spera. Si scava e si presta l’orecchio nel desiderio di sentire altre voci, la presenza di altra vita. Si scava e si pensa alle persone salvate fin qui, e a aquelle da trovare e mettere al sicuro ancora. E ogni volta che qualcuno riemerge da quell’antro di macerie e neve, buio e freddo, sembra quasi di assistere a un parto, a una rinascita più che un ritorno alla vita dopo il silenzio, il terrore, le macerie. Macerie dalle quali sono estratti i corpi ormai esanimi di cinque ospiti della struttura, (tre uomini e due donne), ma anche i 4 bambini salvati ieri e i 5 adulti di oggi che portano ciosì a nove la conta dei superstiti delle ultime 24 ore, ricoverati tutti all’ospedale di Pescara. Le loro condizioni, ha da poco fatto sapere il personale ospedaliero, sono buone. E intanto si continua a sperare e a pregare per chi ancora manca all’appello. E a scavare e a lavorare, pure: nel video, allora, scorrono le immagini del salvataggio di 3 dei sopravvissuti salvati dalle macerie e dall’ipotermia.