Rigopiano, estratti altri 5 corpi: ora sono 14 le vittime, 15 i dispersi (Video)

 

In questa drammatica alternanza di speranza e di dolore, di vita e di morte, di salvezza e di angoscia, il bollettino delle vittime e dei dispersi dell’Hotel Rigopiano agggiorna nuovamente il suo tragico bolancio, e lo strazio pareggia la conta con la gioia:  il numero delle vittime sale così a 12, mentre al momento risultano 17 i dispersi. Nella notte, infatti, come annunciato in una nota dal responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, Luca Cari, i Vigili del fuoco hanno recuperato altri tre corpi senza vita dalle macerie dell’hotel Rigopiano. Si tratta di tre uomini, non ancora identificati. E solo poco fa i soccorritori hanno recuperato i corpi ormai privi di vita di altre due persone – due donne – date fin qui tra i dispersi: e le vittime della slavina salgono a 14, mentre scende a 15 quello dei dispersi. 

Si aggiorna il bilancio del dramma: 12 vittime, 17 i dispersi

E mentre per molti dei familiari che orami da sei giorni vivono in ansia ore disperate di angoscia e di speranza, l’attesa è finita e si scioglie in un disperato pianto di dolore, per altri continua a proicrastinarsi l’ora delle conferme, delle aspettative, della paura. Fuori, in quell’apocalittico teatro di ghiaccio, intanto, i soccorritori continuano a scavare, a cercare, a pensare di poter trovare ancora qualcuno in vita. Un corpo a corpo, quello dei volontari, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, contro una montagna di neve che, durante una vacanza ha sorpreso e inghiottito vite, famiglie, coppie, ricordi. Quei volti, quei nomi, che rimbalzano da quel maledetto mercoledì 18 gennaio su media e siti sono diventati familiari e il lutto di una famiglia accomuna ormai un Paese intero, sgomento, ogni ora che passa di più, dell’incredibili vicenda che si sta consumando in diretta tv sotto i nostri occhi. E allora, il capo dell’Ufficio emergenze della Protezione Civile, Titti Postiglione, nel corso del punto stampa alla Dicomac di Rieti, precisa che «le operazioni di recupero sono sempre in corso». E intanto chi assiste inerme a questa drammatica riffa di vita e morte, non può che continuare a sentirsi impotente e attonito di fronte a questa tragedia di proporzioni sempre più inquietanti.