Rampelli: «Trump può cambiare la storia del mondo scardinando lo sfruttamento»

«Donald Trump può cambiare la storia del mondo. Se sarà coerente con i suoi impegni e renderà sconveniente per le aziende americane andare a produrre in America Latina o in Cina, può trasferire questa ventata di cambiamento in Europa e scuotere un’economia sempre più finanziaria e sempre meno vicina ai bisogni dell’uomo, primo il lavoro». Lo ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli. «Il nostro auspicio – aggiunge Rampelli – è che tenga fede a questo impegno e abbia la forza per scardinare la parte peggiore del mercato globale, quella dello sfruttamento dei popoli socialmente non emancipati e del governo trasversale dell’economia da parte delle élites esclusive”.

Papa Francesco: le sue decisioni siano guidate da alti velori

Da parte sua il Papa ha inviato al neopresidente americano un messaggio: «In occasione del suo insediamento come 45° presidente degli Stati Uniti d’America – scrive Papa Francesco a Donald Trump – porgo i miei cordiali auguri e assicuro le mie preghiere affinché Dio Onnipotente le conceda la saggezza e la forza nell’esercizio del suo alto ufficio. In un momento in cui la nostra famiglia umana è afflitta da gravi crisi umanitarie che esigono risposte politiche unitarie e lungimiranti, prego che le sue decisioni siano guidate da alti valori spirituali ed etici che hanno fatto la storia degli Americani e l’impegno della vostra Nazione per la promozione della dignità umana e la libertà in tutto il mondo. Sotto la sua guida, il ruolo dell’America possa continuare a essere valutato prima di ogni altra cosa dalla sua preoccupazione per i poveri, gli emarginati e i bisognosi che, come Lazzaro, stanno davanti alla nostra porta. Con questi sentimenti – conclude il Papa – chiedo al Signore di concedere a lei e alla sua famiglia e a tutto l’amato popolo americano, le sue benedizioni di pace, concordia e ogni benessere materiale e spirituale». Commenti anche da sinistra, che ancora non vuole rassegnarsi alla vittoria democratica del candidato della destra: «Auguri a Trump Presidente, ma temo sarà un’America più chiusa, populista e, purtroppo più aggressiva. Indispensabile Ue più unita», ha infatti scritto su Twitter il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato.