Raggirata e derubata di 300mila euro: anziana resa povera dal giardiniere

Hanno raggirato una anziana, derubandole centinaia di migliaia di euro e rendendola povera. Per questo un romano di 40 anni è accusato di circonvenzione di persona incapace, in concorso con la compagna e con il padre. Per l’uomo è scattato anche il divieto di avvicinamento. 

L’anziana derubata di circa 300mila euro

La vicenda è venuta a galla grazie alla denuncia del direttore di banca della signora 83enne. Il funzionario aveva notato strani movimenti sul conto dell’anziana e nell’ottobre 2016 li ha segnalati ai carabinieri. Dalle indagini è emerso che tra il 2015 e il 2016 erano stati sbloccati dei fondi e che poi erano state prelevate ingenti quantità di denaro dagli sportelli Atm. Si parla di circa 1500 euro prelevati ogni giorno, per un totale di circa 300mila euro

Raggirata dal giardiniere

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno visto che la donna veniva accompagnata in banca da un uomo che non era suo parente e che, come è stato scoperto in seguito, aveva conosciuto perché aveva svolto alcuni lavori di giardinaggio a casa sua. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giardiniere era riuscito a ingannare l’anziana facendole credere da un lato di avere bisogno di cure molto costose che non poteva permettersi e dall’altro che lei stessa era in pericolo di vita a causa di delinquenti che intendevano ucciderla, ma dai quali poteva difendersi affrontando onerose spese legali. L’uomo era riuscito a manipolare a tal punto l’anziana da ridurla senza nemmeno i soldi necessari ad affrontare le spese primarie. 

Una “banda” a conduzione familiare

Oltre al giardiniere sono indagati la compagna per averlo indotto nella reiterazione della riscossione del denaro dalla vittima beneficiando dell’ingiusto profitto, e il padre per avere monetizzato gli assegni bancari indebitamente ricevuti dall’anziana. Nel periodo dell’indagine, i Carabinieri hanno accertato il versamento di oltre 25mila euro.