Raggi sempre più assente, sfratto a una famiglia con bimba invalida al 100%: lei tace

Ci risiamo: ancora una volta il Comune di Roma è quasi sul punto di intimare lo sfratto a una famiglia che di spade di Damocle sulla sua testa ne ha già tante. Una su tutte, il dramma – e le immani difficoltà e le continue necessità – legate alla bambina di casa, Maria Noemi, 11 anni, invalida al 100% per un  errore durante il parto. Ora anche lei, come i suoi genitori, rischia lo sfratto. Ora anche lei è costretta a temere da vizi di forma, errori, ripensamenti frutto di una burocrazia killer, a temere che lo sfratto possa davvero diventare realtà.

Famiglia con bimba invalida sotto sfratto: il Campidoglio tace

La dura realtà che da qualche tempo a questa parte il Campidoglio sembra dispensare in pillole anche laddove meno te lo aspetteresti: come nel caso della famiglia di italiani (lei incinta al settimo mese di gravidanza) del Trullo che, solo pochi giorni, stavano per esere sfrattati dalla casa in cui abitano per far posto a un immigrato egiziano, assegnatario dell’immobile conteso. E, adesso, come nel caso della famiglia Mariani, a cui ormai quasi 11 anni fa è stata dato l’appartamento che oggi, l’amministrazione Raggi, vorrebbe togliergli. E allora, il papà di Maria Noemi, Emmanuel, prova a confidare nelle rassicurazioni arrivate nelle ultime ore, in zona Cesarini, quando il procedimento di sgombero sta per entrare praticamente dnel merito, e anche se molto preoccupato dichiara di augurarsi che quanto sostenuto nelle ultime settimane dall’assessore capitolino al Patrimonio Andrea Mazzillo in merito a una soluzione positiva della vicenda possa tradursi presto in dati di fatto. Al momento, però, la famiglia Mariani deve tener conto anche del fatto che, ad oggi, dal Campidoglio non si hanno avuto più notizie, tanto da dover ammettere di non stare affatto tranquilli. Anzi…

La storia dei Mariani e della piccola Maria Noemi, invalida al 100%

Emmanuel Mariani e la moglie Giovanna, proprio per le forti difficoltà in cui versavano e la situazione della bimba, nel 2006 chiesero e ottennero dal Comune di Roma, all’epoca guidato dall’ex sindaco Walter Veltroni, un’abitazione dell’Ater in via San Saba. Dieci anni dopo, poco più di due mesi fa, la doccia fredda arriva con una lettera da parte del Dipartimento Erp del Comune di Roma in cui si comunica che quell’assegnazione era stata ritenuta, insieme a molte altre, illegittima. Un’irregolarità emersa nell’ambito di un procedimento penale a carico dei firmatari della determinazione dirigenziale con cui nel 2006 gli  fu assegnato l’alloggio Erp da cui è emerso che l’alloggio è stato assegnato senza alcun rispetto delle posizioni che precedevano in graduatoria. Risultato: annullamento dell’assegnazione per arrivare allo sgombero. Così, dieci anni dopo, lo stesso Comune che gli aveva assegnato la casa, gli comunica che dovrà lasciarla.

L’intervento di De Priamo (FdI) sul caso: «Noi vigileremo»

Tante le voci che si levano immediatamente in sostegno di Noemi, che ha bisogno di assistenza continua. Davvero inaccettabile essere indotti a pensare che, dopo le rassicurazioni ricevute, il Comune intenda davvero procedere con gli sgomber e togliere alla piccola Maria Noemi e ai suoi familiari la casa in cui vive praticamente da quando è nata. Del caso, allora, come di quelli di tante altre famiglie che sono nella stessa situazione, si sta occupando anche Andrea De Priamo, consigliere comunale di FdI-An. «Abbiamo chiesto chiarimenti a Mazzillo – spiega De Priamo – e ci ha detto che qualsiasi atto sull’emergenza abitativa è ancora in bozza e che non c’è la volontà di emettere atti che confermino l’intenzione di sgomberare Mariani e altre persone che si ritrovano, per colpa di altri, in questa situazione. Noi vigileremo».