Raggi indagata per la nomina di Marra: “Ho informato Grillo, sono serena”

Alla fine è arrivata la convocazione dei pm per Virginia Raggi. A riferirlo la stessa sindaco di Roma, in un post su Facebook.  «Oggi – ha scritto la Raggi – mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma nell’ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo che, come è noto, è già stata revocata».

La priorità della Raggi: informare Grillo

Nel suo post, la Raggi prosegue precisando: «Ho informato Beppe Grillo e adempiuto al dovere di informazione previsto dal Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle. Ho avvisato i consiglieri di maggioranza e i membri della giunta e, nella massima trasparenza che contraddistingue l’operato del M5S, ora avviso tutti i cittadini. Sono molto serena, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Siamo pronti a dare ogni chiarimento». Proprio ieri sono uscite le trascrizioni della chat tra la Raggi e Raffaele Marra (ora in carcere), capo del personale e fratello di Renato. 

Grillo nelle scorse settimane ha varato il codice “salva Raggi”

Un provvedimento del genere era nell’aria, tanto che Beppe Grillo nelle scorse settimane ha pubblicato sul suo blog e fatto approvare un nuovo codice di condotta dei politici pentastellati. In particolare, in quello che tutti i giornali hanno definito codice salva-Raggi, si è corretta la rotta: se si riceve un avviso di garanzia non si è tenuti alle dimissioni. Tutti avevano letto nel nuovo codice di condotta un’escamotage per salvare il sindaco di Roma. Grillo aveva replicato indignato, sostenendo che i giornali avevano scritto una bufala. Oggi la conferma che i sospetti erano fondati: dopo la convocazione dei pm, anche se la Raggi verrà rinviata a giudizio, non ci saranno conseguenze per l’esponente grillina.