Proteste, Trump contrattacca: “Non faremo la fine dell’Europa”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump difende la decisione di chiudere i confini ai cittadini provenienti da sette Paesi musulmani, decisione che sta scatenando proteste in tutto il mondo. “Il nostro Paese – ha scritto su twitter – ha bisogno di confini forti e di controlli estremi, adesso”. “Guardate quello che sta succedendo in tutta Europa – ha denunciato Trump – e in tutto il mondo, un caos orribile”. Incurante delle proteste in tutto il mondo scatenate dal suo ordine esecutivo che impedisce l’ingresso negli Stati Uniti a cittadini provenienti da sette Paesi musulmani, Donald Trump avrebbe intenzione di andare anche oltre. Secondo quanto rivela da alcune fonti alla Cnn, il direttore per gli affari politici della Casa Bianca, Stephen Miller starebbe discutendo con i funzionari del dipartimento alla Sicurezza interna la possibilità di chiedere ai visitatori stranieri quali sono i siti web ed i social media sui quali sono soliti navigare e di condividere i loro contatti sul cellulare. In caso di un loro rifiuto, potrebbe essere negato loro di entrare negli Stati Uniti. Le stesse fonti hanno precisato alla Cnn le discussioni sarebbero ancora ad una fase iniziale.

Londra: Trump verrà come stabilito

 Intanto si apprende che Donald Trump ha rafforzato il suo stratega Stephen Bannon, assegnandogli un ruolo in seno al Consiglio Nazionale di Sicurezza. La novità è contenuta in un ordine esecutivo del presidente americano che riorganizza il Consiglio: Bannon potrà partecipare a tutte le sedute del principals committee che riunisce i vertici della sicurezza americana, fra cui il segretario di Stato e il capo del Pentagono. Fino ad oggi nel principals committee sedevano sempre il Direttore della National Intelligence e il capo degli Stati Maggiori riuniti, ma ora vi parteciperanno soltanto se la questione da discutere pertiene alle loro “responsabilità e competenze”, precisa l’ordine di Trump. La misura, scrive il Washington post, “conferma l’ascesa di Bannon, l’ex presidente di Breitbart, il sito web conservatore apprezzato dai nazionalisti bianchi”. Scelto come stratega politico della Casa Bianca, Bannon era presente ieri nello Studio Ovale quando Trump ha parlato al telefono con il presidente russo Vladimir Putin e altri leader internazionali. Non c’è nessun piano per cancellare la visita di stato che Donald Trump dovrebbe fare nel Regno Unito in tarda primavera, come sollecitato dal leader dell’opposizione laburista Jeremy Corbyn. “Abbiamo esteso l’invito ed è stato accettato”, ha detto un portavoce del governo di Londra, rispondendo alla domanda se ci sia un ripensamento sulla visita di Trump, che due giorni fa ha ricevuto la premier britannica Theresa May alla Casa Bianca.