Picchia e costringe la compagna a 9 ore di rapporti sessuali: arrestato

L’ha costretta con la forza, a suon di minacce e percosse, a 9 ore ininterrotte di rapporti sessuali contro la sua voltontà: e il fatto che la donna fosse la sua compagna non toglie nulla alla drammaticità del fatto e al trauma dell’aggressione subita dalla vittima. Così come il dato che l’uomo, la notte dell’aggressione, fosse sotto l’effetto della cocaina, può costituire una scusante, né morale, né giuridica, anzi. Per questo un 31enne, originario di Napoli, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali aggravate.

Costringe la compagna a rapporti sessuali 

E allora, sono stati gli agenti del commissariato Appio Nuovo, al termine delle indagini scattate dopo la denuncia della donna, a richiedere al tribunale la custodia in carcere del 31 napoletano. La vittima della violenza, nel corso della denuncia, ha riferito agli investigatori della relazione sentimentale in corso con l’uomo, che durava dal 2010 nonostante i due abitassero in città diverse e, soprattutto, nonostante il fatto che quella tra i deu fosse da tempo una relazione “tormentata”, caratterizzata da molti episodi di prevaricazione fisica e sottomissione psicologica. Lo scorso dicembre, però, dopo l’ennesima grave aggressione e costrizione, la vittima ha deciso di denunciare il compagno violento.

L’uomo sotto l’effetto della cocaina

In quella circostanza infatti, nel corso del loro ultimo incontro a Roma, la coppia aveva soggiornato in un hotel dove l’uomo – sembra sotto effetto di cocaina – ha minacciato e picchiato la compagna, costringendola per tutta la notte a continui rapporti sessuali contro la sua volontà. Il giorno dopo la vittima è andata in ospedale dove le sono state riscontrate lesioni in più parti del corpo, segni della costrizione subita per un tempo prolungato e sotto l’incubo della minaccia fisica. I poliziotti, con le dichiarazioni della donna e dopo le necessarie verifiche del caso, hanno fatto luce sull’intera vicenda richiedendo al tribunale la misura della custodia cautelare in carcere. E così ieri l’uomo, D.M., è stato rintracciato presso la sua residenza a Napoli e condotto in carcere.