Penelope-gate: «Superpagata la moglie di Fillon, finta assistente»

La moglie del candidato del centrodestra alle presidenziali francesi François Fillon, coinvolta in quello che è stato ribattezzato il Penelope-gate relativo a suoi presunti impieghi fittizi, avrebbe percepito in totale oltre 900.000 euro, ovvero 831.440 euro lordi come assistente parlamentare del marito e 100mila euro lordi come collaboratrice di La Revue des Deux Mondes. Lo rivela il settimanale satirico francese Le Canard enchaîné, che aggiorna così la cifra dei 500mila euro, di cui parlava la scorsa settimana. Non solo. Fillon avrebbe pagato anche due dei suoi figli, sempre come assistenti parlamentari per 84mila euro, quando era senatore della Sarthe tra il 2005 e il 2007, sempre secondo il settimanale.

Perquisizioni anche nell’ufficio di Fillon

Queste notizie arrivano qualche ora dopo alcune ricerche all’Assemblea nazionale nell’ambito dell’inchiesta su Penelope Fillon. Secondo diverse fonti parlamenti, gli inquirenti sono stati nell’ufficio di François Fillon, ex primo ministro di Nicolas Sarkozy tra il 2007 e il 2012. Fonti vicine all’inchiesta hanno parlato però di una consegna di documenti piuttosto che di una perquisizione vera e propria. Secondo France Inter, gli inquirenti cercavano i contratti di lavoro della signora Fillon. Il capogruppo dei parlamentari repubblicani Christian Jacob ha detto in una conferenza stampa è stato informato in mattinata di una “ricerca” da parte del Presidente dell’Assemblea nazionale, Claude Bartolone. Ma secondo le Parisien si è trattato di una vera e propria perquisizione di polizia. Da parte sua l‘avvocato di François Fillon ha spiegato che l’ex primo ministro è “sereno, naturalmente, perché non ha dubbio che l’esito di questa procedura sarà favorevole”.