Paura in Vaticano: due religiosi sfregiati nella chiesa più sicura di Roma

Ha destato forte allarme in Vaticano la notizia che uno squilibrato ha accoltellato due religiosi sabato sera nella chiesa più sicura di Roma, la Basilica di Santa Maria Maggiore. Nei primi istanti, con le notizie ancora in corso di accertamento, il pensiero è andato subito a Rouen. All’omicidio del sacerdote francese padre Jacques Hamel, per mano di terroristi islamici.  Eppure la Basilica romana, la preferita di Papa Francesco, è una delle più sicure secondo la gendermeria vaticana. Metal detector all’ingresso e sorveglianza ben visibile di personale italiano e vaticano, non sono bastati a evitare quello che è accaduto alla fine della messa vespertina.

Sfregiati un prete e il sagrestano della chiesa

L’uomo, pregiudicato originario di Roccasecca, ha aggredito prima il sagrestano della Basilica, ferendolo gravemente al volto, e successivamente anche il secondo sacerdote, padre superiore dei Frati dell’Immacolata. L’uomo è stato fermato pochi istanti dopo l’aggressione da una pattuglia dei carabinieri della stazione Roma Piazza Dante e accompagnato in caserma. L’aggressore, che ha precedenti per droga, soffrirebbe di disturbi psichici. L’uomo avrebbe detto di essere entrato in chiesa perché voleva trovare risposta a suoi problemi personali.

L’uomo aveva già provato l’irruzione in chiesa

Il sagrestano rimasto ferito gravemente al volto è padre Angelo Gaeta mentre l’altro sacerdote è Adolfo Ralph, padre superiore dei Frati dell’Immacolata. Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’uomo avrebbe tentato di introdursi in sagrestia anche il giorno della Befana, ma era stato prontamente allontanato. Stavolta qualcosa nella sicurezza non ha funzionato. E la domanda più inquietante, che nessuno osa dire esplicitamente in Vaticano: se uno squilibrato riesce a introdursi nella Basilica più controllata di Roma, cosa sarebbero in grado di fare dei terroristi?