Parisi? Matteoli: «È come un fiume carsico, riaffiora all’improvviso»

«Stefano Parisi? È simile a un fiume carsico. Scompare e riaffiora in superficie all’improvviso». A dirlo è stato il senatore di Forza Italia Altero Matteoli, commentando le notizie di stampa secondo cui Silvio Berlusconi, complici gli uffici di Gianni Letta e Fedele Confalonieri, avrebbe riallacciato i rapporti con quello che lo stesso Cavaliere aveva indicato come leader in pectore del centrodestra, salvo poi prendere le distanze. 

Berlusconi ci ripensa. Di nuovo

Ora vi sarebbe un nuovo ripensamento e un tentativo di ricostruire il rapporto con il manager, che si era raffreddato un paio di mesi fa. Berlusconi, raccontano i retroscenisti, oltre che dai due storici collaboratori, sarebbe stato convinto anche dall’attivismo del leader di “Energie per l’Italia”, che continua a tenere incontri pubblici.

Matteoli: «Forza Italia affronti le sfide che incombono»

«Se in natura si conoscono le cause di questo fenomeno, in politica nel caso di Parisi sono sconosciute, si possono avanzare solo delle ipotesi o delle illazioni», ha quindi commentato Matteoli. «Porte aperte a chi vuole dare un contributo, se ne è capace, ma Forza Italia – ha proseguito l’ex ministro – a mio parere ha una classe dirigente che può e deve affrontare le scadenze e gli appuntamenti decisivi che incombono». «Non abbiamo bisogno di chi scompare e riappare», ha concluso Matteoli, chiarendo piuttosto che «serve molto impegno, passione, esperienza e capacità per ricostruire il partito e il centrodestra».