Ora si punta dritto alle adozioni gay. Ai bambini non pensa nessuno

«Questo è l’ennesimo colpo che viene inferto alle famiglie adottive: ancora una volta i grandi “dimenticati” sono i bambini soli e abbandonati». Così Marco Griffini, presidente di Ai.Bi, Amici dei Bambini, commenta le dichiarazioni di Giovanni Canzio, primo presidente della Corte di Cassazione. Canzio che nel discorso di apertura dell’anno giudiziario ha richiamato la necessità di una legge che permetta le adozioni gay.

Il tam-tam per le adozioni gay

«A loro nessuno pensa, la priorità sono sempre gli adulti. Prima l’inserimento dell’eterologa nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) e ora questo colpo basso della Cassazione – denuncia Griffini – le famiglie adottive vengono messe sempre in un angolo». Canzio parla di “interesse superiore del minore” ma “non quello dei bambini abbandonati. «Loro non hanno interessi da difendere?», chiede il presidente Ai.Bi. «Per loro sembra non esserci alcuna speranza di trovare una casa, una mamma e un papà. Per loro nessun futuro a meno che non passi una legge che permetta anche agli omosessuali di adottarli?ۚ».

Griffini: quando si accorgeranno di chi soffre?

Per Griffini «solo allora forse ci si accorgerà anche della loro “esistenza”: solo allora forse l’attenzione dei media, dei politici e dei magistrati si accenderà anche sul loro destino. Solo allora forse l’attenzione si sposterà magicamente sull’adozione internazionale».