Prima operazione congiunta di Russia e Turchia: raid aerei anti-Isis in Siria

Per la prima volta dopo un lungo periodo di tensioni,  Russia e Turchia operano insieme in un’operazione militare contro l’Isis. Sono infatti partiti i primi raid aerei congiunti russo-turchi contro l’Isis nella regione di Aleppo. Lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca citato dall’agenzia di stampa Interfax, sottolineando che l’operazione, a cui hanno preso parte 17 aerei e in cui sono stati colpiti 36 obiettivi, è stata, secondo le prime stime, «molto efficace».

I raid sulla Siria nella provincia di Aleppo

È la prima operazione congiunta fra Russia e Turchia, che è un paese membro della Nato, dopo che a cavallo di Capodanno i jet di Mosca hanno offerto per una settimana supporto ai militari turchi impegnata nell’offensiva anti Isis oltre il confine, nel nord della Siria, nella zona di Al Bab. Il responsabile del dipartimento per le operazioni dello Stato maggiore russo, il generale Sergei Rudskoi, ha precisato che i raid congiunti sono avvenuti nella stessa zona, nella provincia di Aleppo. «L’operazione concordata con il governo siriano ha coinvolto nove aerei russi, inclusi quattro Sukhoi Su-24M, quattro Su-25, e un Su-34 e otto aerei turchi, quattro F-16 e quattro F-4». L’operazione di Ankara a est di Aleppo era iniziata senza alcun tipo di coordinamento con le forze americane.

La Siria ha messo a disposizione il suo spazio aereo

Nei giorni scorsi i preparativi erano stati messi a punto con una nota diramata ancora una volta dal ministero della Difesa russo. Funzionari degli eserciti russo e turco si sono accordati per coordinare i raid aerei contro obiettivi terroristici in Siria. Dopo alcune consultazioni, è stato siglato un memorandum per la sicurezza dei voli di combattimento durante le missioni nello spazio aereo siriano. Lo riferisce il ministero della Difesa russo in una nota. «Il memorandum – si legge nella nota – “stabilisce meccanismi di coordinamento e interazione fra i velivoli russi e turchi durante i raid aerei contro bersagli terroristici, oltre a misure finalizzate a evitare il verificarsi d’incidenti fra aerei e droni nello spazio aereo siriano».